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Sull'adattamento in Italia vale ancora "Don't look up"

cartello sommerso da alluvione

Solo pochi rappresentanti del governo e delle istituzioni hanno fatto riferimento al cambiamento climatico tra le cause delle recenti alluvioni, che pure non sono un caso isolato. In Italia persiste un atteggiamento che ricorda il film Don't look up: mancano una politica climatica e un piano di adattamento, anche se i cittadini sembrano essere attenti al clima; e il nostro paese ha contribuito a molte opere per l'adattamento, ma solo all'estero.

Crediti immagine: Kelly Sikkema/Unsplash

Il disastro che ha colpito l’Emilia Romagna con diecine di morti, migliaia di sfollati e miliardi di danni è stato provocato da piogge intense e persistenti che hanno riversato in pochi giorni una eccezionale quantità d’acqua: un’alluvione senza precedenti, anche se nella regione già nel 2022 c’erano stati 18 eventi estremi e negli ultimi dieci anni si erano verificati 38 allagamenti da piogge intense e 12 esondazioni fluviali.

Epistemologia di ChatGPT

Midjourney 5, prompt "The Avalanche of Scientific Articles and the Peer Review Process"

Negli ultimi mesi, fiumi di inchiostro hanno inondato i giornali per parlare di ChatGPT, il chatbot sviluppato dalla società statunitense OpenAI, e più in generale di intelligenza artificiale (IA). Per chi come me si occupa di machine learning da circa vent’anni, la transizione rapida dall’oscurità alla ribalta suscita un misto di perplessità, stupore e frustrazione. Molte figure assai più autorevoli di me hanno scritto sui pericoli e i potenziali dell’IA. Nonostante ciò, le incomprensioni abbondano anche all’interno della comunità scientifica, ad eccezione dei pochi specialisti.

Una lettera di medici ed epidemiologi: le regioni padane non boicottino la nuova direttiva europea sulla qualità dell’aria

Mentre per molte società scientifiche europee il passaggio alle nuove (e più severe) soglie sugli inquinanti atmosferici previsto dalla Direttiva dell'ottobre 2022 è un passaggio obbligato, per le regioni italiane più inquinate, la reazione è opposta.

Crediti immagine: Jacek Dylag/Unsplash

S’infuoca la polemica fra chi sostiene la proposta della nuova direttiva europea sulla qualità dell’aria, voluta dalla Commissione europea per ridurre l’inquinamento e la conseguente mortalità in tutto il continente, e i governatori delle regioni della Pianura Padana che vogliono annacquare i nuovi limiti perché ritenuti troppo restrittivi e di fatto irrealistici per l’area in questione, fra le più inquinate del mondo.

Breve guida per evitare guai con gli orsi

Foto di un orso

Nell'ultimo mese, in seguito al tragico incidente avvenuto in Val di Sole,  gli orsi sono diventati protagonisti di un acceso dibattito, in cui il sensazionalismo e l'infodemia l'hanno fatta da padrone. Coesistere con i grandi carnivori, soprattutto in luoghi dove la presenza umana è diffusa, non è semplice. Una corretta informazione però può aiutare a conoscere il nostro vicino, qualunque sia la nostra opinione nei suoi riguardi. Ne parliamo con quattro tra i principali esperti di orso nel mondo

Crediti foto: Zdenek Machacek su Unsplash

Amore o odio, fascinazione o spavento: l'orso suscita reazioni forti, mai neutrali. Tanti racconti lo ritraggono come una belva spaventosa e sanguinaria, eppure l’orso ci fa compagnia nel letto da bambini sotto forma di morbido peluche. La sua andatura lo rende apparentemente goffo, è grande e grosso, ma ha forme arrotondate, è, come noi, un plantigrado e può sollevarsi in piedi, è intelligente ed ingegnoso, e queste sue caratteristiche suscitano simpatia e ilarità. E poi, la femmina con i suoi cuccioli è nell’immaginario comune la “Mamma” per eccellenza, protettiva e paziente.

PLANCKS: il racconto di una cinque giorni all’insegna della fisica

Vi raccontiamo cosa abbiamo visto e ascoltato durante l’edizione italiana di PLANCKS: i giochi della fisica che coinvolgono centinaia di studenti da tutto il mondo e alcuni ospiti d’eccezione.

Foto dell'autore.

Siamo stati all’edizione 2023 di PLANCKS (Physics League Across Numerous Countries for Kickass Students), una competizione di fisica che ogni anno si svolge in un paese diverso: quest’anno è toccato all’Italia, a Milano, dal 12 al 16 maggio. I duecento studenti di fisica (dalla triennale al dottorato) che hanno vinto le gare nei propri paesi, si sfidano nella risoluzione di problemi, ma ne approfittano anche per partecipare alla fitta rete di conferenze, workshop ed eventi con ospiti d’eccezione.

Digiuno intermittente: quanto è moda? Quanto è scienza?

Il digiuno intermittente esercita un certo fascino e periodicamente riemerge come strategia alimentare - efficace e all'apparenza semplice - per mantenersi in forma e in salute, assecondando la naturale fisiologia dell'organismo. Ma quali sono le prove scientifiche a suo favore?

In un'osteria romana. Carl Bloch, 1866, olio su tela, Staten Museum for Kunst

Scottano le parole “digiuno intermittente” nelle ultime due settimane, da quando l’immunologa-celebrità Antonella Viola, nell’anticipare i contenuti del suo nuovo libro, ha dichiarato di praticare da due anni una forma di digiuno intermittente (la TRE, Time Restricted Eating) non solo per regolarizzare il proprio peso, ma soprattutto come strumento di benessere e longevità. Ma non sono solo le parole di Antonella Viola o degli esperti di nutrizione, che si sono pronunciati in merito negli ultimi giorni, a rendere il digiuno intermittente un tema tanto attuale quanto controverso.

Una sola salute: così il CNR festeggia a Human Technopole i suoi primi 100 anni

Creare reti, intrecciare collaborazioni, valorizzare l’interdisciplinarietà e utilizzare grandi piattaforme centralizzate, indispensabili per le esigenze della ricerca di oggi, sono fattori cruciali per sostenere la ricerca scientifica in Italia. È stato sottolineato nel convegno organizzato a Human Technopole per i 100 anni del CNR.

Crediti immagine: Gerd Altmann/Pixabay

Non solo uno sguardo retrospettivo sulla propria storia, ma una riflessione che permetta di anticipare le grandi linee di ricerca entro le quali il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e la comunità scientifica si impegneranno all’interno dei nuovi scenari segnati dal cambio d’epoca in atto: dalla transizione ecologica a quella digitale, facendo tesoro anche di quanto può e deve insegnarci la recente pandemia.

Fuori dal nido

Aperti giovedì 11 maggio gli Stati generali della natalità che discuteranno le possibili strategie per invertire una tendenza consolidata nel nostro paese. Tra i critici sulle misure finora annunciate che sembrano puntare principalmente alla riduzione delle tasse per le famiglie che fanno figli, ci sono le voci di chi mette in luce quanto pesino le drammatiche carenze strutturali dei servizi. Tra queste il progetto europeo 4e-parent che promuove la partecipazione attiva dei padri nella cura di figli e figlie e che ha appena pubblicato un approfondimento sulla situazione degli asili nido e che Scienza in rete ripropone.

Crediti immagine: Markus Spiske/Unsplash

La vicenda è nota: in Italia gli asili nido scarseggiano. I dati Istat, aggiornati al 2020, parlano di 27,2 posti ogni 100 bambini e bambine nei servizi prima infanzia. Questo si traduce, finito il periodo di maternità obbligatoria (di cinque mesi), in frustranti tentativi, liste d’attesa e in scelte non sempre semplici.