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Italia sott’acqua, serve una vera prevenzione

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Alluvione infinita

La Romagna sotto un mare di fango vede il prodigarsi di tanti volontari e della Protezione civile, ma la minaccia di nuove piogge non lascia tranquilli. Una volta finita l’emergenza bisognerà però riprendere il filo delle politiche di prevenzione di questi eventi estremi che a causa della crisi climatica diventeranno via via più frequenti, agendo con più decisione sia sulla decarbonizzazione, sia sul governo del territorio. «I fiumi hanno bisogno di una regia unica a livello di bacino idrografico che imposti le necessarie opere di difesa e di rinaturalizzazione, come indicano da almeno vent’anni le direttive europee», spiega in questa intervista Andrea Agapito, responsabile Acque del WWF Italia. «I fiumi hanno bisogno di spazio intorno, di lanche, boschi ripariali e “soluzioni ispirate dalla natura” capaci in caso di piogge intense di assorbire la massa d’acqua capace altrimenti di distruggere ogni cosa. Questi interventi possono essere fatti, anche con pochi soldi. Ma dobbiamo assolutamente cambiare l'approccio. Se no andremo avanti così. Passeremo dalla siccità alla esondazione, in un’emergenza senza fine».

Flood in Italy, progetto Copernicus

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Obesità, oltre il farmaco: la sfida tra cure, equità e stigma

farmaci usati nel trattamento dell obesita

Le nuove linee guida dell’OMS segnano una svolta nel trattamento dell’obesità, introducendo i farmaci GLP-1 come opzione terapeutica per gli adulti. Ma la loro diffusione solleva interrogativi su accesso, sostenibilità e appropriatezza clinica. L’obesità resta una malattia complessa, che richiede approcci integrati e personalizzati. Tra innovazione farmacologica, disuguaglianze e stigma persistente, la sfida è costruire percorsi di cura realmente centrati sulla persona.

Nel febbraio 2026, il Journal of Medical Association (JAMA) ha pubblicato le linee guida per il trattamento dell’obesità, elaborate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità a fine 2025. La terapia che l’OMS raccomanda per gli adulti - donne in gravidanza escluse - si basa sui farmaci GLP-1 agonisti, come la semaglutide o la liraglutide.