Il robot, unione di mente sintetica e
di corpo sintetico, rappresenta l’ultima versione del nostro tentativo
plurisecolare di costruire l’uomo artificiale. La somiglianza sempre più spinta
tra robot e uomo, che si estende alle capacità cognitive, all’autonomia e in
prospettiva anche alle emozioni e forse alla coscienza, pone interrogativi
inquietanti. La crescente diffusione dei robot in tutti i settori della società
ci obbliga a considerare il rapporto di convivenza uomo-macchina in termini
inediti, che, forse sorprendentemente, coinvolgono anche l’etica. Affrontare