La biblioteca digitale, fra Marconi e la scienza aperta
Guglielmo Marconi, il precursore
Guglielmo Marconi, il precursore
“Supponi di partecipare a un gioco a premi, in cui puoi scegliere fra tre porte: dietro una di esse c'è un'automobile, dietro le altre, capre. Tu bussi a una porta, per esempio la numero 1, e il conduttore del gioco a premi, che sa cosa si nasconde dietro ciascuna porta, ne apre un'altra, diciamo la 3, rivelando una capra. A questo punto il conduttore ti domanda: "Vorresti scegliere la numero 2?" Ti conviene cambiare la tua scelta originale?”
I simboli degli elementi chimici sono stati introdotti, nella forma tuttora in uso, circa due secoli fa, dallo svedese Jöns Jacob Berzelius (Väversunda, 1779 – Stoccolma, 1848). Benché avesse incominciato ad utilizzarli alcuni anni prima, fu solo con due articoli sugli Annals of Philosophy (1813, 1814) che la sua decisione divenne, per così dire, di dominio pubblico.
In Italia i tavoli di studio e concertazione abbondano, in particolare in sanità. Si ha spesso l'impressione che quando la politica non sa decidere... crea un tavolo e lì parcheggia idee e proponenti.
Ma, nonostante tutto, vogliamo aggiungerne un altro, piuttosto inedito e ..infatti.. lo abbiamo chiamato IL TAVOLO CHE NON C'E': un'occasione di analisi e confronto fra esperti dell'ambito sanitario, che tenti di individuare criteri condivisi per valutare e orientare l'innovazione fra aree diverse della medicina.
Il cielo dimenticato in un baule è un piccolo, affettuoso, libro scritto da una donna, per altre donne (ma non solo) e che racconta storie di donne. Donne di scienza: in particolare donne che si sono dedicate all’astronomia. Dunque donne e cielo: forse un accostamento naturale ma non per questo scontato o banale, come ci racconta il fisico Gabriella Bernardi, a sua volta donna di scienza con la passione per la divulgazione scientifica.
Era il 26 settembre 1983 quando Paul Wild, allora direttore dell'Istituto di Astronomia dell'Università di Berna, individuò quel nuovo asteroide dall'Osservatorio di Zimmerwald. Evento tutto sommato normale per lui che, fino a quel momento, aveva scoperto altri 81 asteroidi, un numero che al termine della sua attività di cacciatore di montagne celesti avrebbe raggiunto quota 94. Attività astronomica davvero importante, resa ancor più significativa dalla scoperta delle quattro comete periodiche che portano il suo nome e di una quarantina di supernovae.
Mi capita raramente di frequentare il bar alla sera. Il motivo principale è che, dopo essere stato tutto il giorno in mezzo alla gente, alla sera non ne puoi proprio più e il rischio di fare l'orso è in agguato. Questo significa che, quando capita, devo mantenere la guardia alta se voglio dare il meglio di me stesso. Se però il clima rimane tranquillo e i tipici rompiscatole da bar hanno pensato bene di frequentare altri lidi ne può venir fuori anche una serata estremamente gradevole. Per me, s'intende.