Perché la sperimentazione animale è ancora necessaria
Davvero per la ricerca biomedica c’è ancora bisogno di sperimentare sugli animali? Assolutamente sì. Chi è contro usa una serie di argomenti che qui vorrei prendere in esame, uno per uno:
Davvero per la ricerca biomedica c’è ancora bisogno di sperimentare sugli animali? Assolutamente sì. Chi è contro usa una serie di argomenti che qui vorrei prendere in esame, uno per uno:
Arriva anche in Italia FameLab, il talent show promosso dal British Council e realizzato per la prima volta nel 2005 dal Festival della Scienza di Cheltenham. E’ il Perugia Science Festival – Psiquadro, con la direzione di Leonardo Alfonsi, ad adottare il format inglese e organizzare le attività, con la collaborazione del Museo delle Scienze di Trento, Fondazione IDIS Città della Scienza di Napoli e Formicablu di Bologna. Alfonsi e Frank
Dibattito con il pubblico successivo alle presentazioni di:
Louis Ronse De Craene
Riduzione e incremento della complessità - due percorsi opposti nell'evoluzione dei fiori
Royal Botanic Garden Edinburgh, UK
Culturomics e Google Trends
È recentemente stato pubblicato sulla rivista Annals of Oncology uno studio condotto da un gruppo di ricercatori italiani e svizzeri in cui si stima che il numero di morti per tumore nel 2012 in Europa sarà di 1,3 milioni di persone e in Italia di 180.000 persone. Questo dato appare preoccupante ma un’attenta analisi rivela che sebbene i numeri assoluti dei decessi per tumore siano di fatto aumentati in conseguenza dell’invecchiamento della popolazione, i tassi di mortalità, standardizzati per età, sono i diminuzione. In particolare rispetto agli ultimi dati disponibili
Una intima relazione: suolo-mondo vivente
Cristina Menta
Dipartimento di Biologia Evolutiva e Funzionale
Università degli Studi di Parma

IAEA experts depart Unit 4 of TEPCO's Fukushima Daiichi Nuclear Power Station on 17 April 2013 as part of a mission to review Japan's plans to decommission the facility. Photo Credit: Greg Webb / IAEA (fonte: Wikipedia)
L’11 marzo 2011 un sisma di magnitudo 9 e il conseguente tsunami hanno devastato una vasta area nella parte orientale dell’isola giapponese di Honshu, causando circa 20.000 morti. Il sisma e l’onda hanno colpito anche la centrale nucleare di Fukushima Daiichi, gestita dalla Tokyo Electric Power Company, determinando il disastro nucleare più grave della storia del Giappone.
Le piante alla conquista del mondo civilizzato
L'invasione delle spiecie aliene
Gabriele Galasso