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Distrofia muscolare di Duchenne: nuove speranze dalla terapia genica

Dopo decenni di studi con risultati piuttosto deludenti, i ricercatori hanno finalmente fatto un passo importante verso un possibile trattamento per la distrofia muscolare di Duchenne grazie alla tecnica di gene-editing nota come CRISPR-Cas9, di cui si è molto parlato nel 2015 (http://www.nature.com/news/leukaemia-success-heralds-wave-of-gene-editing-therapies-1.18737), anche per richiesta di moratorie quando si sono prospettati interventi di editing g

Italia, la terra dei miracoli

Potrà mai l’Italia riguadagnare la sua posizione di eccellenza nella ricerca e nell’innovazione a livello europeo? Durante il Medioevo, il Rinascimento e l’Illuminismo, l’Italia era considerata all’avanguardia nelle scienze naturali e in medicina. Culla delle prime università al mondo, l’Italia fu il principale terreno di formazione per medici ed eruditi, come William Harvey, che venne a studiare anatomia e medicina all’Università di Padova con Girolamo Fabrici d'Acquapendente e Giulio Cesare Casseri agli inizi del Diciassettesimo secolo.

Fragile. Il rischio ambientale oggi

Con il rischio la Terra e i suoi abitanti hanno sempre convissuto e nonostante terremoti, maremoti, eruzioni vulcaniche, frane e valanghe, siccità, alluvioni, uragani, cicloni e cambiamenti climatici se la sono sempre cavata, trasformando ogni choc in occasione evolutiva, anche quando, ad esempio, qualcosa provocava una estinzione di massa delle specie viventi. Parliamo, ovviamente, di tutte le specie viventi tranne una e di cinque estinzioni tranne una. La specie a parte è la specie umana e l’estinzione a parte è la sesta.

I due articoli di Einstein che cambiarono la fisica per sempre

Fu una corsa a perdifiato, per nulla frenata da atroci dolori allo stomaco, quella che Albert Einstein intraprese tra l’estate e l’autunno prima di andare, il 25 novembre 1915, all’Accademia di Prussia e tenere la prima di una serie di quattro conferenze con cui rendeva pubblica la sua teoria della relatività generale: «la più bella teoria della fisica», come scrive Vincenzo Barone nell’introduzione a Le due relatività (Bollati Boringhieri, 2015, pp.

Cop21 e Laudato si’. Il vento è cambiato: una punto di svolta nell’Antropocene

L’accordo di Parigi alla Cop21 è stato accolto nei modi più svariati. Si va da stroncature preventive (un inutile rituale [1]),  a un nugolo di commenti negativi sul web (inutile e assurdo [2]), alla sottolineatura delle tante ombre [3], alle sue due facce [4], fino a giudizi sostanzialmente positivi: un segno di speranza [5], motivo di soddisfazione [6], un inizio importante [7].
Penso che, al di là della poca concretezza degli impegni presi, si debba essere molto soddisfatti per il fondamentale contributo che la

Einstein e la coda del leone

Tra gli scopi di questo libro c’è l’individuazione delle caratteristiche che permisero ad Albert Einstein di elaborare le teorie che l’hanno reso una celebrità anche al di fuori del mondo scientifico. Non era facile riuscire nell’intento, soprattutto evitando i luoghi comuni. La prima impressione che si ha dopo aver letto il libro e riflettuto sull’elenco delle qualità, otto per l’esattezza, che costituiscono gli ingredienti della singolare miscela, è che l’autore ci sia andato molto vicino.
Tra queste c’era la capacità di

Come far tua la matematica?

n.d.r. Perché la gran parte dei giovani ama la musica e non la matematica? Perché anche studenti che si iscrivono a corsi di laurea scientifici spesso di matematica sanno poco o nulla? Sono gli effetti di un insegnamento a scuola della scienza dei numeri e delle forme non adeguato? La domanda non è nuova e il dibattito oscilla tra chi propugna un insegnamento più serrato della “matematica pura” e chi, all’opposto, è per la “matematica pratica”. Ma da tempo molti si pongono anche un’altra domanda: cosa si può fare, ammesso che

Il senso dell’autonomia al tempo dell’ISIS

Il terrorismo internazionale entra prepotentemente nelle nostre abitudini e dichiara guerra ad alcune conquiste di comunità che determinano il senso stesso del nostro stare insieme. Una di queste acquisizioni consiste nello spazio di libera decisione e azione individuale.
Questo concetto di autonomia sembra richiedere un profondo aggiornamento alla luce degli ultimi eventi: è giusto che sia così? La messa a repentaglio della nostra sicurezza quali modifiche può/deve apportare alle nostre conquistate libertà? Quale spazio sociale è oggi compatibile con l'autonomia individuale?
Nessuna

La parola a LISA Pathfinder, l’apripista

L’inizio della storia di questa missione spaziale risale a molti anni fa. Il suo nome era SMART-2 e avrebbe dovuto prendere il largo nel 2006. Il progetto, frutto della collaborazione tra ESA e NASA, prevedeva che i dati ottenuti dalla missione avrebbero permesso entro il 2011 di dare il via a una missione ben più impegnativa, dedicata a individuare - finalmente - le onde gravitazionali. Prima uno slittamento di qualche anno, poi il mutare degli scenari di collaborazione tra gli enti spaziali hanno fatto sì che SMART-2 diventasse una missione