Vittorio Sgaramella

Born in Milano on 19.03.37, he holds a degree in Chemistry from the University of Pavia ’61. In 1987 he has been appointed full professor of Molecular biology at the University of Calabria, Faculty of Sciences, Dept. Cell Biology, up to his retirement in Oct. 2003. From 1999 through 2002 he has been on leave at the Centro Linceo Interdisciplinare of the Accademia Nazionale dei Lincei, Rome. In the period 1980-1987 he has been associate professor of Molecular Biology at the University of Pavia. From 1972 to 1980 he has been researcher at the CNR in Pavia. Previously between 1968 and 1992 he has been research associate and visiting professor at the University of Wisconsin and at MIT (with Nobelist Dr. H. G. Khorana), at Stanford University and at Rockefeller University (with Nobelist Dr. J. Lederberg). His contributions to science are: one of the first isolations of a gene, as a hybrid between DNA and ribosomal RNA in B. subtilis, in Pavia (1967); the first synthesis of gene, with H. G. Khorana (1969); the discovery of the blunt-end ligation (1970); the discovery of the  joinability of DNA restriction termini (1972), in the US; back in Italy, the production of yeast artificial chromosomes, YAC, with single inserts (Pavia, 1980); the discovery of the ligase improved-multiple displacement DNA amplification (Lodi, 2003). He has authored/coauthored over 250 scientific papers and popularization articles.
At present he is responsible of the Section of Molecular and Cellular Biology at the Centro Ricerche e Studi Agroalimentari (CERSA) at the Parco Tecnologico Padano (PTP), Lodi, which he helped founding.

L’Italia ai margini di EMBO. E’ ora di cambiare

In un’intervista a un quotidiano nazionale Alberto Mantovani ricorda “il paradosso della scienza: paghiamo la ricerca degli altri”. Fa giustamente osservare  che l’Italia paga (in parte) la ricerca degli altri e che esportando (esiliando?) i nostri ricercatori più promettenti, preparati con risorse modeste ma preziose, facciamo qualche regalo anche a Paesi più ricchi di noi (aggiungendo beffa al danno). Mantovani si riferisce soprattutto al mondo delle bioscienze.

Dall'atomica alla slow science

Il 6 e il 9 agosto del 1945 gli USA sganciarono su due popolose città giapponesi le prime due bombe atomiche della storia. Una distrusse Hiroshima, l’altra Nagasaki: centinaia di migliaia i morti e altrettanti se non di più i feriti e i traumatizzati, molti non ancora nati. Il Giappone s’arrese e finì così la seconda guerra mondiale. Ma quelle due bombe segnalarono all’umanità l’inizio di un’era da cui potrebbe anche non uscire e che comunque vive e vivrà con l’angoscia che la sopravvivenza sua e della vita quale la conosciamo è a rischio.

Siamo tutti OGM: allarme rosso?

Lo scorso agosto la rivista The New Yorker, nota per le sue posizioni liberali e le sue pungenti vignette, ha pubblicato un articolo di M. Specter, autore d’un discusso libro (Denialism, o Negazionismo), che nel sottotitolo denunciava come il pensiero irrazionale ostacola il progresso scientifico, danneggia il pianeta e minaccia le nostre vite(sic).

Bioscience in Europe, which role for Italy?

Adriano Buzzati Traverso will be remembered as scientist, professor and, above all, as manager of a research with no boundaries: during his frequent journeys abroad - on this or the other side of the Atlantic - he rapidly realized that bioscientific research in Italy had to get rid of any provincialism, empowering the exchanges with more advanced countries. Establishing the International Laboratory of Genetics and Biop

Bioscienze in Europa, quale ruolo per l'Italia?

Adriano Buzzati Traverso sarà ricordato come studioso, docente ma soprattutto come manager d’una ricerca senza frontiere: i suoi frequenti soggiorni all’estero, al di qua e al di là dell’Atlantico, l’avevano rapidamente convinto della necessità di sprovincializzare lo studio delle bioscienze in Italia e quindi di potenziare gli scambi con Paesi più avanzati.

Bioscienze in UE: eccellenze, giusti ritorni e coesione

Lettera aperta al Ministro della Ricerca Scientifica

Come quasi tutti i Paesi dell’UE l’Italia agonizza in una crisi economica superabile solo con una più equa distribuzione della ricchezza e soprattutto con una sua più efficiente produzione: a quest’ultima un forte contributo può arrivare dalle bioscienze, a patto che se ne ottimizzi il potenzialo innovativa e applicativo.

Il fragile confine tra rigenerazione e neoplasie

Il premio Nobel per Medicina o Fisiologia per il 2012 è stato assegnato al britannico John Gurdon e al giapponese Shinya Yamanaka "per la scoperta di cellule che possono essere riprogrammate per diventare pluripotenti rivoluzionando così la nostra comprensione dello sviluppo di cellule e organismi"Agli addetti ai lavori non sarà sfuggito che la motivazione ricorda procedure un tempo di gran moda in genetica sperimentale: la clonazione per trapianto di un nucleo somatico in un ovocita e la terapia genica a base di DNA.

Il dogma vacilla, il genoma sta male. Viva l'evoluzione!

‘L’intelligenza e la fantasia dell’uomo vengono surclassate dall’evoluzione, che genera organismi complessi nella loro struttura, affidabili nella loro autoriproduzione, capaci di cambiare e proliferare nonostante le catastrofi che hanno punteggiato i 4,5 miliardi d’anni della vita sulla Terra. Date le sfide che ci aspettano come specie, dobbiamo capire meglio la saggezza di una natura che supera le inevitabili e imprevedibili minacce di ambienti spesso sfavorevoli’. Così chiude il suo libro J. A.

Creazione di una cellula batterica

«Creazione di una cellula batterica sotto il controllo di un genoma sintetizzato chimicamente», questo è il titolo del lavoro di Craig Venter, Hamilton Smith, Clyde Hutchinson e una ventina di colleghi apparso il 20 maggio 2010 su Sciencexpress, l’edizione on-line del prestigioso Science magazine, subito diventato oggetto di un’attenzione mediatica eccezionale e quindi di appassionati e in alcuni casi allucinanti dibattiti.

Gli errori di Darwin?

Nel corso del 2009, m’è capitato di partecipare a qualche convegno celebrativo del duecentesimo anniversario della nascita che com’è noto coincideva con il centocinquantesimo anniversario della pubblicazione del suo capolavoro, L’origine delle specie.

Ha senso l'alchimia postgenomica?

All'inizio di novembre i media hanno dato ampio rilievo alla produzione in vitro di gameti a partire da cellule somatiche. Riferendosi agli eventuali figli prodotti dalla fusione dei gameti artificiali derivati da un unico individuo, la stampa si è chiesta: "Ma chi saranno i genitori?" Ma è davvero questa la domanda cruciale? di VITTORIO SGARAMELLA

Il mosaico dei genomi

Non solo siamo, come tutti gli organismi, colonie di cellule specializzate, ma siamo anche mosaici di genomi differenti. Sta vacillando così uno degli ultimi dogmi della biologia molecolare, secondo il quale ogni cellula somatica di un organismo è dotata dello stesso repertorio di geni che si è costituito con lo zigote, mentre la differenziazione è frutto della espressione differenziata di quell'unico genoma.