Nel Milleproroghe c’è anche la sperimentazione animale

Tra le "mille proroghe" del decreto legge c'è anche quella della norma italiana sulla sperimentazione animale, che recepisce la direttiva europea ma escludendo l’impiego di animali per le sostanze d’abuso e gli xenotrapianti. Ma è davvero possibile, a oggi, escludere gli animali non umani da questi due ambiti di ricerca? E come possono impegnarsi i ricercatori italiani, per esempio su un progetto europeo che iniziasse ora e della durata di quattro anni, se nel 2021 la sperimentazione animale su sostanze d’abuso o xenotrapianti diventasse fuorilegge?
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Si avvicina la data in cui il decreto legge “Milleproroghe” verrà convertito in legge dal Parlamento italiano. Fra queste mille c’è anche la proroga al primo gennaio 2021 dell’applicazione della norma italiana1 che ha recepito la direttiva europea in tema di sperimentazione animale2, escludendo però l’uso di animali per le sostanze d’abuso e gli xenotrapianti. Di proroga in proroga, i nostri ricercatori hanno potuto continuare in questi cinque anni ad avvalersi di modelli animali anche per questi due ambiti non secondari.








