Arsenico e vecchi trucchetti
Da un po' di giorni in giro per internet si dava per imminente una clamorosa rivelazione di un team di astrobiologi della NASA.
Da un po' di giorni in giro per internet si dava per imminente una clamorosa rivelazione di un team di astrobiologi della NASA.
Dopo essere stato bistrattato e molto ignorato, il 16esimo vertice delle parti della convezione UN sui cambiamenti climatici, appena conclusosi a Cancun, sembra abbia riscosso un successo decisamente superiore alle aspettative. Gli applausi vanno soprattutto agli organizzatori, e in particolare alle doti diplomatiche del ministro degli esteri messicano Patricia Espinosa, che ha creato consenso fra i tanti paesi, con la sola esclusione della Bolivia.
Si è chiusa la Conferenza sul cambiamento climatico di Cancun, con un nuovo accordo. Nuovo protagonismo dei paesi in via di sviluppo. Iniziative interessanti sul fronte dell'adattamento, del trasferimento tecnologico, della finanza climatica. Nessun obiettivo vincolante, ma un buon inizio per raccogliere i frutti probabilmente in uno dei prossimi COP, magari in quello sudafricano di Durban a fine 2011.
Un'epidemia di politica, ecco cosa affligge la scienza in molti paesi del mondo, anche in democrazie mature come gli Stati Uniti e l'Italia. Negli USA la presidenza di George Bush ha fortemente condizionato la libertà di ricerca scientifica. Lo stesso è avvenuto in Italia in più fasi storiche: subito dopo l'Unità di Italia, durante il fascismo e nell'ultimo ventennio.
Aldo Zullini (Università degli Studi di Milano-Bicocca) mostra quanta biodiversità è concentrata in un metro quadrato di terra.
Accurate simulazioni numeriche indicherebbero che la galassia di Andromeda è il risultato della fusione di due galassie, un evento iniziato 9 miliardi di anni fa e protrattosi per oltre 3 miliardi di anni.
Valter Maggi (Università degli Studi di Milano-Bicocca) spiega come i cambiamenti ambientali, in particolare climatici, hanno modificato l'evoluzione delle specie.
Il nuovo presidente del Brasile, la signora Dilma Rousseff, riceve una ricca eredità scientifica da parte del suo predecessore e mentore, Luis Inacio Lula da Silva. Perché mai la scienza ha vissuto una stagione di sviluppo così rigogliosa, in termini assoluti e in termini relativi, come negli otto anni di presidenza Lula.