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La Corea nell'economia della conoscenza
Le cronache di questi giorni ce ne parlano come di un paese impegnato intorno al 48° parallelo in un confronto militare tanto pericoloso quanto anacronistico, l’ultimo della guerra fredda. Da sessant’anni la Corea del Sud è formalmente in stato di belligeranza con l’altra Corea, quella del Nord. Ma in tutti questi anni Seul ha accettato e vinto anche un’altra sfida, entrare da protagonista assoluta nell’economia della conoscenza. E se il confronto militare con i fratelli del nord in questi sei decenni è rimasto in condizioni di stallo, nella sfida economica Seul sta
Nel sangue materno c'è tutto
E’ da più di dieci anni che se ne parla: individuare le malattie genetiche e cromosomiche del nascituro senza ricorrere ad amniocentesi e biopsia dei villi coriali, ma utilizzando il DNA del feto che passa nel circolo materno. A ipotizzare questa modalità di diagnosi prenatale fu infatti nel 1997 il gruppo di Dennis Lo, dell’Università di Hong Kong, che individuò per la prima volta la presenza di materiale genetico di origine fetale nel sangue di una donna in gravidanza. La sua quantità tuttavia sembrava insufficiente a rendere attendibili i test da allora messi a punto.
IceCube completato
Collocata nei giorni scorsi nelle
profondità dei ghiacci del Polo Sud l'ultima serie di sensori
dell'IceCube Neutrino Observatory, il più grande rilevatore di
neutrini mai realizzato.
Davvero uno strano telescopio,
l'IceCube. Immerso nelle profondità del ghiaccio antartico, fa
proprio di quel ghiaccio incontaminato il suo punto di forza. I suoi
5160 sensori, collocati quali perle preziose in 86 distinte collane
sprofondate anche fino a 2 chilometri e mezzo nella crosta ghiacciata
del Polo Sud, hanno il compito di rilevare la debole luce azzurrina
Profilo digitale dell'Antartide

La cartografia dell'Antartide è relativamente giovane: il database Bedmap raccoglie per la prima volta tutte le misurazioni degli ultimi 50 anni su spessore, altitudine e batimetria (profondità dei fondali marini fra le piattaforme di ghiaccio) della calotta antartica.
Bambini scienziati
La prestigiosa rivista scientifica della britannica Royal Society, Biology Letter, ha pubblicato l'esperimento scientifico condotto da bambini di 8-10 anni di una scuola elementare. Il team ha studiato, con la guida di uno scienziato senior dell'University College di Londra, la capacità dei bombi di ricordare e riconoscere colori e raffiguarazioni. L'esperimento è consistito nell'indurre gli insetti a dirigersi verso obiettivo dell'uno o dell'altro colore, premiandoli quando lo facevano con un po' di zucchero.
Paleolitico, quando i sapiens non erano soli

Simplified phylogeny of the species Homo sapiens (modern humans) for the last 600,000 years. Fonte: Wikimedia
L’articolo che Svante Pääbo e i suoi collaboratori hanno pubblicato il 23 dicembre su Nature ha confermato ciò che i dati molecolari avevano già messo in evidenza nel marzo di quest’anno: la presenza nel continente eurasiatico di un cespuglio numeroso di forme ominine durante il Pleistocene superiore. Insomma, un albero evolutivo dell’umanità più copioso di quello disegnato sulla base dei reperti fossili.
Regnault, il fisico paziente che inseguiva l’obiettività
Amigdala sociale
In un recente incontro pubblico, il genetista Luca Cavalli Sforza ha affermato che i normali individui della specie umana hanno un limite di relazioni sociali, che si possono desumere analizzando le loro rubriche telefoniche, che si aggira intorno alle 500 persone. Ora uno studio statunitense pubblicato su Nature Neuroscience individua nell'amigdala, struttura "antica" e profonda del cervello, la sede della complessità delle relazioni sociali degli individui. Più è grande l'amigdala, più ricco e differenziato il carnet delle proprie relazioni.
Spostiamo le risorse sulla società della conoscenza
Sul Corriere della Sera Di Vico e Ferrera fanno alcune riflessioni a margine dell'incontro del capo dello Stato con la rappresentanza degli studenti. L'Italia non può più accontentarsi di destinare il 4,5% del PIL in istrurzione e ricerca. Serve un nuovo patto sociale che dia il via finalmente alla società (e all'economia) della conoscenza. Non solo per dare prospettive ai giovani ma anche per poter sostenere la fortissima competizione internazionale che vede l'affermarsi delle potenze asiatiche nel campo della fornitura di beni e servizi e della Ricerca e Innovazione.