Una nuova vita alle barriere coralline malate

Le barriere coralline, habitat importantissimo per la biodiversità marina, sono fortemente minacciate dal riscaldamento globale, inquinamento, sfruttamento delle coste e pesca intensiva. È però possibile ripristinare le barriere danneggiate grazie a specifici interventi di ripristino, ma è importante agire in modo coordinato e uniforme, come indicano le linee guida messe a punto dai ricercatori dell’Università di Milano Bicocca per il restauro degli atolli delle Maldive
Photo Iroko Yoshii/Unsplash
Con le loro architetture variopinte, le barriere coralline sono uno degli ecosistemi sottomarini più spettacolari, ma anche uno dei più vulnerabili. A minacciarle è una miriade di impatti antropici, tra cui: l’inquinamento, la pesca eccessiva, l’impiego di pratiche di pesca impattanti e distruttive e la presenza di specie invasive. Su tutto incombe la grande ombra del cambiamento climatico, con l’acidificazione dei mari e il riscaldamento delle acque superficiali, che causano il cosiddetto coral bleaching, lo sbiancamento dei coralli.








