Nuova luce sulle aurore polari
Una fortunata coincidenza consentirà agli scienziati di capire più nel dettaglio i meccanismi da cui le aurore boreali e australi hanno origine. Il 5 giugno 2009, due dei quattro satelliti Cluster dell'Agenzia spaziale europea si sono trovati infatti ad attraversare contemporaneamente un'area essenziale per l'origine del fenomeno: quella compresa tra i 4.000 e i 12.000 chilometri al di sopra della Terra. È qui che le particelle provenienti dal Sole vengono accelerate prima di incontrare la ionosfera terrestre dando luogo agli spettacolari fenomeni di luce conosciuti come aurore polari.
