fbpx June 2025 | Page 3 | Scienza in rete

June 2025

Gravidanze precoci: le nuove linee guida dell’OMS

pancia di donna incinta

Ogni anno milioni di adolescenti diventano madri, spesso senza averlo scelto. La gravidanza precoce resta una sfida globale di salute pubblica e diritti umani, legata a disuguaglianze profonde. L’OMS ha aggiornato le linee guida per prevenirla e proteggere le più giovani.

Nel mondo, più di 21 milioni di ragazze tra i 15 e i 19 anni ogni anno rimangono incinte nei paesi a basso e medio reddito e per il 50% sono gravidanze non pianificate. Nel 2021 si stima che oltre 12 milioni di adolescenti tra i 15 e i 19 anni e 499mila tra i 10 e i 14 anni abbiano partorito a livello globale. La gravidanza precoce comporta tutta una serie di rischi importanti per la salute: tassi di infezione più elevati, nascite premature e complicanze dovute ad aborti non sicuri.

Viterbo, il giorno dopo l’incendio all’università

I vigili del fuoco dopo l'incendio all'Università della Tuscia

Viterbo, incendio all'Università della Tuscia: anni di lavoro andati persi, ricercatori spaesati. E c’è chi sui social scrive: “È la nostra Notre Dame”

Il giorno dopo il terribile incendio che ha colpito l’Università della Tuscia, le scene sembrano quelle del post-terremoto. Capannelli di ricercatori, docenti, tecnologi nel piazzale antistante l’edificio andato a fuoco: tutti in attesa di essere scortati dai vigili del fuoco tra gli uffici e i laboratori distrutti per estrarre quel poco che si è salvato dal rogo. 

Energia pulita: c’è speranza grazie a rinnovabili e accumulo

pannelli fotovoltaici tetto

Due sono le buone notizie recenti per la transizione energetica: la Cina potrebbe aver raggiunto il picco di emissioni grazie alle rinnovabili e la California sta dimostrando che l’accumulo funziona. I risultati si iniziano a toccare con mano, ma il mondo deve fare di più: ogni decimo di grado conta. E forse una terza buona notizia è che la spesa per i combustibili fossili scenderà per la prima volta dalla pandemia.

Foto di Scott Webb su Unsplash

Una notizia brutta e due belle. Quella brutta è che l’Organizzazione mondiale della meteorologia ha detto che è abbastanza probabile (al 70%) che la media della temperatura globale dei prossimi 5 anni sia superiore di 1,5°C rispetto al periodo preindustriale. Cioè quello che invece dovrebbe verificarsi nel 2100 e non nel 2030, secondo gli accordi climatici internazionali.

La catena forte che tiene legati gli esseri umani: la gentilezza

due mani che ne tengono una terza

Contro la violenza serve aumentare le pene? O è più utile insegnare la gentilezza? Gli interventi legislativi che hanno inasprito le pene contro chi aggredisce sanitari e insegnanti non sembrano aver avuto alcun effetto. La sola logica repressiva che ispira il decreto sicurezza e altri provvedimenti legislativi rischiano di essere solo causa di ulteriore violenza. Proviamo a cambiare rotta e cominciamo a promuovere la gentilezza, anche con leggi nuove e diverse.

C’è in Italia un clima malato, un clima di odio crescente che trova il suo terreno preferito nei social. Come si fa a combattere l’odio? Serve solo la repressione?

Con la recente approvazione del decreto legge 48, il cosiddetto decreto sicurezza, ci sono nel nostro Paese 14 nuovi reati e 9 aggravanti. Serviranno?

Cosa resta del DOGE: l’impatto di Trump e Musk sulla ricerca scientifica

Musk agita una motosega

Dopo quattro mesi di attività, Elon Musk ha abbandonato il suo ruolo di capo del Department of Government Efficiency (DOGE), avendo fallito nel trovare anche solo una frazione dei 2.000 miliardi di dollari di risparmi originariamente promessi: al momento sul sito DOGE si elencano risparmi per 180 miliardi di dollari, molti dei quali sono ancora in fase di proposta o negoziazione congressuale (o al vaglio dei giudici).

Neuroprotesi tra scienza ed etica: intervista a Michele Giugliano

disegno di un cervello

Dispositivi impiantabili capaci di dialogare con il cervello: sono le neuroprotesi, ormai una realtà in molti campi e pronte ad aprire nuove prospettive terapeutiche. Ma che sollevano anche interrogativi su identità, privacy e disuguaglianze.

Le neuroprotesi non sono più solo un’ipotesi da laboratorio né un tema da fantascienza: stanno entrando a pieno titolo nella pratica clinica e nella riflessione bioetica. Si tratta di dispositivi impiantabili capaci di ristabilire funzioni neurologiche compromesse o, in prospettiva, di potenziare alcune capacità cognitive. Ma cosa sappiamo davvero del loro funzionamento? Quali sono i rischi, i limiti e le implicazioni identitarie di queste tecnologie?