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August 2021

Intervista a Claudia Tebaldi: si possono attribuire singoli eventi estremi al riscaldamento globale?

Nell’ultimo periodo si stanno verificando eventi atmosferici piuttosto violenti per i quali si è invocato spesso il ruolo del riscaldamento globale. Ma cosa sappiamo di preciso? Si possono attribuire singoli eventi particolarmente violenti all’innalzamento delle temperature? Come funzionano i modelli che studiano possibili attribuzioni e previsioni? Ne abbiamo parlato con la statistica Claudia Tebaldi, che è anche autrice principale per il rapporto IPCC appena uscito.

Immagine: Pexels.

È uscito ieri il primo volume del sesto rapporto IPCC sui cambiamenti climatici che ha confermato quanto già noto sulle cause umane e sulle conseguenze preoccupanti del riscaldamento globale. Il rapporto, tra le altre cose, pone maggiore attenzione rispetto al passato agli aspetti climatici regionali, così da agevolare una pianificazione territoriale più robusta.

Riscaldamento globale: sintesi della prima parte del sesto rapporto IPCC

L'IPCC presenta oggi in conferenza stampa la prima parte del sesto Assessment Report, elaborato dal Working Group I. Si tratta della più solida e verificata informazione scientifica sul clima mondiale allo stato attuale, ottenuta analizzando oltre 14 000 articoli scientifici. L'ultima volta che l'IPCC aveva studiato e sintetizzato la letteratura riguardo la scienza del clima era il 2013.

I risultati principali. La temperatura media globale del pianeta nel decennio 2011-2020 è stata di 1,09°C superiore a quella del periodo 1850-1900; la concentrazione dei principali gas serra è oggi la più elevata degli ultimi 800 000 anni. Tra le conseguenze principali, una riduzione del ghiaccio artico che non ha uguali negli ultimi 2 000 anni, il livello del mare è cresciuto a una velocità mai osservata negli ultimi 3 000 anni e l’acidificazione delle acque dei mari sta procedendo a ritmi mai visti negli ultimi 26 000 anni. Alcuni degli effetti dei cambiamenti climatici in atto sono irreversibili e proseguiranno per centinaia di anni.

È necessario ridurre drasticamente le emissioni, almeno del 7% circa all'anno, per contenere l'aumento della temperatura globale entro 1,5°C - massimo 2°C.

Qui il testo del rapporto completo e qui il Summary for Policymakers.

Qui l'Interactive Atlas, dove è possibile esplorare in dettaglio le variabili regionali del cambiamento climatico.

Immagine tratta dalla copertina del rapporto.

Conferenza stampa di presentazione della prima parte del Sixth Assessment Report dell'IPCC.

La qualità delle acque marine in tempi di lockdown

Uno studio di ISPRA ha misurato la variazione della concentrazione di sostanze inquinanti nelle acque marine costiere alle foci di 4 fiumi del centro-nord Italia nei mesi del primo lockdown, riscontrando acque più limpide e utilizzando un metodo di indagine innovativo che, se usato di routine, potrebbe migliorare la gestione delle acque

Crediti immagine: Cristiano Bottarelli, CC BY-SA 4.0 Wikimedia Commons

Il lockdown del 2020 passerà sicuramente alla storia come un momento di forte cambiamento delle nostre vite, ma anche come una sorta di inaspettato esperimento degli effetti delle nostre attività sull’ambiente. I tre mesi bloccati in casa, con una forte diminuzione di tutte le attività hanno comportato una riduzione delle emissioni gassose, e migliorato la qualità dell’aria, come confermato da studi e rapporti. Ma cosa è successo invece alle acque?

L’intelligenza dei materiali e il filo di Arianna

Il chimico Marco Taddia recensisce Menti Parallele. Scoprire l’intelligenza dei materiali di Laura Tripaldi (Effequ, Firenze 2020, 232 pagine), un libro dedicato all’intelligenza dei materiali, naturali e artificiali.

Crediti immagine: Effequ.

Lo sapevate che la seta del ragno ha una tenacità che supera quella di pressoché qualsiasi altro materiale conosciuto, oltre alla capacità di adattare la propria risposta meccanica agli stimoli che riceve? Lasciamo al lettore il gusto di approfondire altre caratteristiche di questo materiale soft, come la “supercontrazione” e la capacità di “auto assemblarsi”, nel bel libro di Laura Tripaldi Menti Parallele.

Attenzione, nel vaccino c'è la kryptonite!

Vaccini e percezione del rischio: qualche considerazione di Cesare Cislaghi sui timori di alcuni nei confronti del vaccino contro Covid-19, ma anche sul senso di sicurezza che la vaccinazione può indurre, rischiando di far calare l'attenzione per i comportamenti corretti che è comunque necessario tenere.

Crediti immagine: Daniel Schludi/Unsplash

Quella del titolo potrebbe essere una delle tante fake news che sono andate in giro in queste settimane a proposito dei vaccini, e non solo perché la kryptonite è un minerale immaginario che si è sparso nell'universo dopo l'esplosione del pianeta Krypton, il pianeta natale di Superman. La kryptonite aveva l'effetto nocivo e potenzialmente fatale per Superman togliendogli tutti i suoi super poteri.

Cambiamenti climatici e conflitti con la fauna: una relazione da approfondire

In una perspective pubblicata su Science, la biologa Briana Abrahms passa in rassegna alcuni degli esempi più significativi di come i cambiamenti climatici possono influenzare, a breve e a lungo termine, il conflitto tra umani e fauna selvatica. Nonostante le molte conseguenze negative che tali conflitti possono determinare, sia per noi che per le altre specie, è importante approfondire questa relazione, ancora scarsamente studiata, così da poterla inserire tra gli elementi da tenere in considerazione per la gestione e la mitigazione.

Crediti immagine: V Srinivasan/Unsplash

C’è un aspetto dei cambiamenti climatici al quale finora è stata dedicata solo una manciata di studi – ma per il quale è importante allargare le ricerche. Si tratta dell’effetto che i cambiamenti climatici hanno sui conflitti tra la nostra specie e gli animali selvatici: lo evidenzia bene una perspective recentemente apparsa su Science, una vera call to action firmata da Briana Abrahms, biologa dell’Università di Washington.