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Sperimentazione animale

Riflessioni non ideologiche sulla sperimentazione animale

La scorsa settimana, mentre ero a Londra, in Italia si accendeva un piccolo dibattito sulla sperimentazione animale, durante il quale alcuni arrivavano a proporne la completa abolizione. Un argomento portato a sostegno di questa proposta era che altri paesi lo stavano già facendo, a favore di metodi alternativi come test in vitro e simulazioni al computer.

Argomenti deboli contro la sperimentazione animale

Martedì 5 maggio sono state presentate in Parlamento 3 mozioni con l’obiettivo di impegnare il Governo a limitare fortemente o eliminare il ricorso alla sperimentazione animale nella ricerca scientifica (si veda Senza sperimentazione animale la ricerca biomedica in Italia muore). Il Senato ha successivamente approvato quattro mozioni e tre ordini del giorno sul benessere animale con testi riformulati rispetto agli originali, su proposta del Governo.

Senza sperimentazione animale la ricerca biomedica in Italia muore

Oggi alle 16:30 in Senato è previsto il seguito della discussione e la votazione di quattro mozioni sul tema "Promozione della cultura contro i maltrattamenti degli animali". Di queste mozioni, quelle che riguardano più specificamente l’uso degli animali a fini scientifici sono quelle che hanno come primi firmatari rispettivamente la Senatrice Taverna (capogruppo al Senato del M5S), la Senatrice Amati (PD) e la Senatrice Fucksia (M5S). Le mozioni sono evidentemente bipartisan, dato che, per esempio, la mozione Amati porta anche la firma di De

Un topo transgenico per studiare l’insonnia fatale familiare

L’insonnia fatale familiare (FFI) è una rara malattia genetica dovuta alla mutazione del gene della proteina prionica (PrP) la cui forma alterata tende a formare aggregati che si accumulano all’interno dei neuroni portandoli alla morte. Dal punto di vista sintomatico i pazienti affetti da questa patologia, per la quale purtroppo non esiste ancora una cura, manifestano sudorazione continua, tremori, disturbi comportamentali, decadimento cognitivo e un rapido e inarrestabile dimagrimento, ma soprattutto l’impossibilità di prendere sonno

Non c’è alternativa alla sperimentazione animale

Una sede, l’Accademia dei Lincei a Roma, è prestigiosa, di quelle che portano già nel nome l’autorevolezza di secoli di storia. L’altra, nel contesto della convention Telethon a Riva del Garda, è suggestiva, coronata dalle montagne che si affacciano sul lago. Due splendidi scenari che hanno visto negli ultimi giorni nuovi tentativi di dialogare con la politica, i media, ma anche con il grande pubblico, per spiegare le conseguenze che avrà la direttiva europea 2010/63 sulla sperimentazione animale, così come è stata applicata in Italia.

Animali fuori dalla Costituzione

Si rimane sospesi tra lo stupore e l’incredulità di fronte alla recente proposta di inserire nell’articolo 9 della Costituzione “la tutela di tutte le specie animali”.
Che succederà se le folate del vento animalista avranno la meglio sul buon senso, purtroppo taciturno, della maggioranza della popolazione e dei vasti comparti aziendali che degli animali si occupano a vario titolo? La carta costituzionale verrà brandita nei ristoranti vegani al posto del menu à la carte? I pescherecci, già costretti alla fame da anni di crisi, rimarranno

Non ha senso il riconoscimento degli animali in Costituzione

Con la testa affondata tra le mani, si copriva gli occhi da cui scorrevano due rigagnoli di lacrime che gli solcavano i polsi. Disperato, affranto, inconsolabile, seduto sul ciglio della strada non riusciva nemmeno più a sentire la baraonda che lo circondava.
Polizia, vigili del fuoco, ambulanze, infermieri trafelati che correvano trasportando barelle su cui giacevano i corpi allungati in maniera innaturale, mentre i volti dei moribondi erano coperti dalle maschere a ossigeno che cercavano di infondere alle vittime dell’ennesimo,

Sperimentazione animale: il gran pasticcio italiano

Il decreto legislativo di attuazione della direttiva 2010/63 dell’Unione Europea, recentemente approvato dal consiglio dei ministri, fa acqua da tutte le parti. Il dettato europeo è uscito abbastanza malconcio dalle commissioni parlamentare italiane da cui ha avuto la cattiva ventura di passare, imbarcando in particolare un paio di topiche memorabili.

I ricercatori, i “nuovi nemici” degli animalisti più estremi

Il 15 marzo in occasione della partita di volley tra la Yamamay Busto Arsizio e la Ronbur Tiboni di Urbino era in programma a Busto Arsizio una raccolta fondi a favore della Pro Rett Onlus, associazione fondata nel 2004 per sostenere la ricerca scientifica sull’omonima sindrome.
Il ricavato doveva essere devoluto al laboratorio di Epigenetica diretto da Nicoletta Landsberger dell’Università dell’Insubria. In sé la notizia non ha alcuna novità, è ormai abitudine in occasione di eventi mondani o manifestazioni sportive cercare di coinvolgere il

Testato sugli animali, scriviamolo sul farmaco

La vicenda di Caterina, la ragazza affetta da rare malattie genetiche, insultata e minacciata sul web per aver detto che sarebbe morta senza i farmaci ottenuti attraverso la sperimentazione animale, ha riportato con prepotenza all’attenzione dell’opinione pubblica un dibattito che nei mesi scorsi ha diviso il Parlamento, sancendo, purtroppo, una vittoria degli animalisti che rischia di paralizzare la ricerca italiana.
Di fronte alle aggressioni verbali e ai macabri auguri di morte, lanciati su Internet da persone inqualificabili che si fanno forti dell’anonimato, la politica può fare ben

Modelli animali e malattie: due facce della stessa medaglia

Dopo le azioni violente, come l’assalto allo stabulario del Dipartimento di Farmacologia dell’Università di Milano e la "liberazione" e trasferimento degli animali dagli ambienti perfettamente condizionati in cui vivevano, ai freddi, umidi e malsani bagni di casa, ora gli animalisti ci provano con la "moral suasion" (absit iniuria verbis, dato che finora la si è riferita al Presidente Napolitano). Così la Sen.

Dieci domande e dieci risposte dal mondo della ricerca

Si è svolto a Roma presso il CNR il convegno SPERA - Sperimentare per curare. Il convegno ha l'obiettivo di far conoscere ai cittadini e presentare alle associazioni dei malati le ragioni della ricerca scientifica a sostegno della sperimentazione animale.

Nel documento sottostante (e in allegato) un gruppo di ricercatori risponde alle “Dieci domande a cui i vivisettori non rispondono” pubblicate recentemente dal dott. Stefano Cagno (medico e membro del Comitato Equivita):

Noi stiamo con il Mario Negri

L’Organizzazione animalista ‘Animal Amnesty’ ha indetto per sabato 30 novembre una manifestazione nazionale a Milano contro la sperimentazione animale, denominata strumentalmente ‘vivisezione’.
L’obiettivo dell’iniziativa è quello di portare i partecipanti davanti alla sede dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche ‘Mario Negri’ per manifestare, si dice nel comunicato di convocazione, contro il suo direttore ‘il vivisettore Silvio Garattini’.

Animali e ricerca, stravolta la Direttiva UE: un appello

L’aula del Senato - n.d.r. votato successivamente anche alla Camera - ha appena approvato l’ex art. 9-bis ora art.13 (Criteri di delega al Governo per il recepimento della Direttiva 2010-63-EU del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 22 settembre 2010, sulla protezione degli animali utilizzati a fini scientifici). L’articolo avrebbe dovuto recepire lo spirito e la sostanza della Direttiva EU, che non vieta l’utilizzazione degli animali ma indica i principi da rispettare nel loro uso e allevamento a fini sperimentali. L’Art.

Scienzainrete in piazza coi ricercatori

E’ tutto pronto per la manifestazione “Non c’è Futuro senza Ricerca”contro gli emendamenti alla direttiva europea 2013/63 in materia di Sperimentazione Animale, che Pro-Test Italia ha organizzato per giovedì 19 settembre in via Colonna Antonina (Montecitorio) a Roma.
Il Gruppo2003 per la ricerca ha sostenuto fin dal primo momento questa battaglia in difesa della ricerca e del suo futuro nel nostro Paese, dando voce, attraverso Scienza

Un oltraggio alla ricerca

Sabato 20 aprile, in concomitanza con il corteo nazionale contro la “vivisezione”, cinque membri del gruppo “Fermare Green Hillsono entrati abusivamente nel Dipartimento di Biotecnologie Mediche e Medicina Traslazionale dell'Università degli Studi di Milano, sede in cui opera anche la sezione milanese dell'Istituto di Neuroscienze del Consiglio Nazionale delle Ricerche. I cinque attivisti hanno occupato lo stabulario, e dopo che alcuni si sono incatenati alle porte, hanno impedito l’accesso a polizia e personale di

Gli animali per la ricerca, la posizione della SCV

Le vicende di un allevamento di cani beagle destinati alla sperimentazione hanno goduto recentemente di un’ampia copertura mediatica, riportando all’attenzione del pubblico il tema dell’uso degli animali per la ricerca scientifica. Senza entrare nel caso specifico, ma ricordando che gli animali destinati alla ricerca (come tutti gli animali allevati dall’uomo, per qualunque scopo) devono essere mantenuti nelle migliori condizioni di vita possibili, rispettando scrupolosamente le leggi in materia, la Consulta per la Prevenzione delle Malattie Cardiovascolari

A proposito di sperimentazione con gli animali

Il dibattito sulla di sperimentazione e le necessità della ricerca è più che mai acceso in questi giorni e i commenti che capita di raccogliere sui mezzi di informazione offrono l’opportunitàper farsi alcune domande e per cercare delle risposte e farsi un’opinione in merito, secondo scienza e coscienza, come un veterinario dovrebbe fare.

Senza scimpanzè e macachi non ci sarebbe la cura per l'AIDS

Credo che nessuno di noi, se davvero vi fosse una valida alternativa, deciderebbe di condurre sperimentazioni nel modello animale. Se veramente le colture cellulari fossero in grado di generare dati solidi, incontrovertibili e rapidamente trasferibili all’uomo quale scienziato sceglierebbe le complicazioni, pratiche e morali, ed i costi insiti in tale modello ? La realtà che non vuole essere affrontata da coloro i quali in modo superficiale e pericoloso attaccano la sperimentazione animale è semplice: non possiamo farne a meno. Caso in questione

Non si rinunci alla ricerca con gli animali in medicina

Il Parlamento ha recentemente licenziato una legge che è lesiva nei confronti della ricerca biomedica e in contrasto con la direttiva europea. Preoccupati per le conseguenze che la sua applicazione potrebbe avere sul futuro della ricerca biomedica nel nostro Paese, facciamo un appello ai Senatori perché si riveda la legge in modo da permettere alla medicina di continuare i suoi progressi a beneficio degli ammalati.