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Confermato eccesso di mortalità molto superiore ai casi di Covid

Mortalità media giornaliera per settimana per la classe di età 75-84 anni nelle città del nord Italia (Aosta, Bolzano, Trieste, Torino, Milano, Brescia, Verona, Venezia, Bologna, Genova). Rapporto del Sisgm, periodo 25 settembre 2019 – 17 marzo 2020.

La violenza con cui il ciclone Covid si è abbattuto sulla nostra penisola ha proiettato l’Italia sulle prime pagine dei giornali in tutto il mondo. Bergamo è diventata la città martire al pari della cinese Wuhan, con Brescia che segue a poca distanza. Letalità apparente molto alta (7,2% verso 2,3% in Cina). Terapie intensive intasate. Mascherine e ventilatori esauriti.

Il vero atto di resistenza è stare a casa, non in scooter

"A differenza dei disciplinati sudditi del biopotere, l’intellettuale fa invece resistenza e compie il sacrificio di godersi per un paio d’ore lo spettacolo di una città deserta e bellissima". Ma può farlo solo grazie alla maggioranza disciplinata che prova proteggere anche la sua salute. Il commento di Cristian Fuschetto all'articolo di Edoardo Cicelyn sul Corriere del Mezzogiorno.
Crediti immagine: Pexels/Pixabay. Licenza: Pixabay License

Come la salute anche la libertà è una di quelle cose di cui ti accorgi davvero solo quando non ce l’hai più. Come mura dotate di uno strano senso dell’ironia, ci vai a sbattere contro solo quando scompaiono. Lo sperimentiamo in questi giorni, in cui ordinanze di ministri, governatori, sindaci hanno ridotto a tal punto le libertà personali che il gesto di andare a buttare l’immondizia comincia con l’essere vissuto con spirito clandestino.

Deutschland über Alles, soprattutto über Italien?

Immagine tratta dal video Italien ist nicht Deutschland! della ZDF - Zweites Deutsches Fernsehen (Seconda Televisione Tedesca).

I tedeschi non ci hanno mai perdonato di aver perso tutte le semifinali dei Mondiali. Forse è offensivo ricordare ai nostri connazionali la sequela di disfatte - che riproponiamo in un articolo dedicato a una realtà triste come l’attuale epidemia di Covid solo per temperare con un sorriso questa tragedia. 

Analisi dei dati epidemiologici del coronavirus in Italia (al 27 marzo)

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L’analisi delle sequenze temporali della frazione dei contagiati osservati rispetto alla popolazione della provincia rileva che 71 delle 107 province, presentano una diminuzione del tasso di crescita, come si osserva ad esempio per Novara nella figura 1. Abbiamo comunque considerato solo le province in cui la riduzione del tasso di crescita inizia almeno tre giorni prima del 27 marzo, ultimo giorno per cui abbiamo i dati misurati. Altre province presentavano un picco, ma era dopo il 24 marzo e sono state scartate.

AVIGAN e le terapie a furor di popolo

Un video su YouTube, una proposta che non trova nessun riscontro in letteratura scientifica e, per dirla con le parole di De Andrè, una freccia che "come dall'arco scocca, vola veloce di bocca in bocca". Ma gli scienziati, che sono conservatori, si fidano ancora del metodo scientifico...
Crediti immagine: Christian Trick/Pixabay. Licenza: Pixabay License

Ci risiamo! Sembra un sequel del caso Stamina, quando 3 milioni di euro furono destinati per una sperimentazione, mai partita, intesa a provare quello che gli scienziati sapevano e dicevano, cioè che non era una cura. Cambia il contenuto ma non il metodo. Nell’emergenza e nella paura viene spontaneo smanettare o agitarsi o ignorare le regole e le buone pratiche, per cui i richiami al metodo scientifico cadono inascoltati e nelle società/economie fondate sulla conoscenza paradossalmente la mentalità tribale torna in auge.

Una terapia anti taglio per fermare l'infezione da SARS-CoV-2

Parte della struttura cristallina, a risoluzione 1,75 Å, dell'enzima della proteasi del coronavirus SARS-CoV-2. Da Science.

Sono sempre le proteine a giocarsi i ruoli fondamentali nei processi chimici e biologici del nostro organismo. Possono avere nomi diversi, ma sempre di proteine si tratta. Una settimana fa, sulla rivista Science, è stato pubblicato lo studio di un ampio team, guidato dal virologo Rolf Hilgenfeld dell'Università di Lubecca, che ha decodificato la struttura tridimensionale (3D) di una speciale proteina, detta proteasi principale di SARS-CoV-2. 

Epidemiologia dei necrologi

Immagine: pagine dei necrologi dell'Eco di Bergamo, tratta da A deluge of death in northern Italy, Reuters graphics, 25 marzo 2020.

I morti da Covid comunicati ieri (26 marzo 2020) dalla Protezione civile sono stati 662 [1]. Tutta Italia però vuole conoscere un altro dato: quante persone muoiono al giorno per tutte le cause rispetto all’anno precedente. Questo numero, infatti, ci sembra raccontare gli effetti dell’epidemia molto meglio dei morti per e con Covid. 

Vittorio Carreri: l’epidemia si combatte anche sul territorio

Luca Carra parla di Covid-19 con Vittorio Carreri, che ha guidato la prevenzione pubblica della Regione Lombardia dal 1973 al 2003, affrontando l'emergenza diossina di Seveso nel 1976 (nell'immagine), e la messa in sicurezza della regione dopo Chernobyl. "Rispetto al Veneto e all'Emilia Romagna, in Lombardia l'assistenza domiciliare dei malati è stata molto inferiore e non ha saputo arginare il numero di ricoveri, dove il contagio si è diffuso ulteriormente. Senza una potente prevenzione e una adeguata sanità sul territorio la guerra al virus è più dura e fa più vittime".

Ha guidato la prevenzione pubblica della Regione Lombardia dal 1973 al 2003. Nel ’73 è ancora consigliere al comune di Mantova in quota Partito comunista italiano. Ma è un assessore regionale democristiano, Vittorio Rivolta, a volerlo a Milano a dirigere i servizi di prevenzione della Regione. Stiamo parlando di Vittorio Carreri, igienista, 84 anni. Quello che ha messo in piedi i 15 Dipartimenti di prevenzione lombardi. Che ha affrontato l’incidente di Seveso nel 1976. Che è tornato in prima linea nel 1986 per mettere in sicurezza la regione dopo il disastro di Chernobyl.