L’etica delle macchine intelligenti
Lo chiamavano “il Turco”, ed incuriosì le corti ed i palazzi
di mezza Europa tra la fine del Settecento e la metà dell’Ottocento.
Era costituito da un tavolo, con una scacchiera e una figura meccanica seduta a
lato. Il marchingegno giocava (e per la maggior parte delle volte vinceva)
partite di scacchi contro avversari in carne e ossa. Inventato da Wolfgang Von Kempelen nel 1770, “il
Turco” era in realtà una truffa: al suo interno, ben nascosto, c’era un
campione di scacchi che azionava la macchina attraverso un sistema complicato
di controlli.