Auschwitz Report
Durante un viaggio autunnale a New York, in cerca di una pausa di tepore, sono entrata nella libreria Strand, dove si può curiosare in giro, dandosi le arie da intellettuale di caratura internazionale, pur senza alcuna intenzione di comprare. Invece, inaspettatamente, l’occhio mi è caduto su un libretto smilzo e l’ho subito portato alla cassa: il sintetico titolo anglosassone era ”Auschwitz Report”.
