Gaspare Polizzi

Gaspare Polizzi (Trapani, 1955) è docente di Filosofia e Storia nei Licei, comandato presso il Miur, Direzione generale per il personale scolastico, Ufficio VI - Formazione personale docente e accreditamento enti. È stato professore a contratto di Storia della Scienza e delle Tecniche presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Firenze negli anni 2003/2008. È abilitato all'insegnamento di Logica, storia e filosofia della scienza (11/C2). È studioso di storia del pensiero filosofico e scientifico moderno e contemporaneo, con particolare riferimento alla filosofia e all'epistemologia francesi (Henri Poincaré, Émile Boutroux, Henri Bergson, Paul Valéry, Gaston Bachelard e Michel Serres) e alla filosofia naturale tra '700 e '800 (Giacomo Leopardi). Tra le sue pubblicazioni in volume si ricordano: Forme di sapere e ipotesi di traduzione. Materiali per una storia dell’epistemologia francese, F. Angeli, Milano 1984; Michel Serres. Per una filosofia dei corpi miscelati, Liguori Ed., Napoli 1990; Tra Bachelard e Serres. Aspetti dell’epistemologia francese del Novecento, in Appendice G. Gembillo, Natura e storia nella epistemologia francese del Novecento, Armando Siciliano editore, Messina 2003; Leopardi e “le ragioni della verità”. Scienze e filosofia della natura negli scritti leopardiani, Prefazione di Remo Bodei, Carocci Editore, Roma 2003; Galileo in Leopardi, Le Lettere, Firenze 2007; «…per le forze eterne della materia». Natura e scienza in Giacomo Leopardi, FrancoAngeli, Milano 2008; Giacomo Leopardi: la concezione dell’umano tra utopia e disincanto, Mimesis, Milano-Udine, 2011; Io sono quella che tu fuggi. Leopardi e la natura, Edizioni di Storia e Letteratura, Roma 2015; La filosofia di Gaston Bachelard. Tempi, spazi, elementi, ETS, Pisa 2015. Tra le sue curatele e le traduzioni: Michel Serres, Genesi, il melangolo, Genova 1988; Henri Poincaré, Il valore della scienza, La Nuova Italia, Firenze 1994; Leopardi e la filosofia, Polistampa, Firenze 2001; Michel Serres, Tempo di crisi, Bollati Boringhieri, Torino 2010; Tornare a Gramsci. Una cultura per l’Italia, avverbi editore, Grottaferrata (RM) 2010; Michel Serres, Non è un mondo per vecchi. Perché i ragazzi rivoluzionano il sapere, Bollati Boringhieri, Torino 2013; Michel Serres, con Mario Porro, “Riga 35”, Marcos y Marcos, Milano 2015. É. Boutroux, Contingenza e leggi della natura, Mimesis edizioni, Milano-Udine 2016. Un secolo di filosofia attraverso i congressi della S.F.I. 1906 – 2013, con Mario Quaranta, Gruppo Editoriale Bonanno s.r.l., Acireale-Roma 2016. Collabora e ha collaborato, tra l'altro, alle seguenti riviste: “Rivista di Storia della Filosofia”, “Nuncius. Annali del Museo di Storia della Scienza di Firenze”, “Rassegna della Letteratura Italiana”, “Nuova Corrente”, “aut-aut”, “Rivista di Filosofia”, “Alfabeta”, “Alfabeta2”, “Italia contemporanea”, “Il Protagora”, “Critica Marxista”, “Paradigmi”, “Studi Storici”, “Aperture”, “Configurations. A Journal of Literature, Science, and Technology”, “Bollettino della Società Filosofica Italiana”, “Intersezioni”, “Giornale di Filosofia”, “Antologia Vieusseux”. È presidente d’onore della SFI di Firenze, membro della Commissione Didattica Nazionale della SFI, membro del Consiglio Direttivo Nazionale della SFI, membro del Comitato Scientifico del Centro Nazionale di Studi Leopardiani, accademico ordinario dell’Accademia delle Arti del Disegno. È giornalista pubblicista: ha collaborato al quotidiano “L’Unità” ed è editorialista del “Corriere Fiorentino”, inserto toscano del “Corriere della Sera”.

I colori del bosone di Higgs

Immagine tratta dalla brochure della mostra "I colori del bosone di Higgs". Credit: CREATIONS, CERN / CMS, INFN.

Un progetto di “arte e scienza partecipate”, in un contesto - è il caso di dirlo - unico al mondo. Il progetto partecipato consiste in una mostra che propone 55 opere di studenti delle terze e quarte classi dei licei classici, scientifici e artistici di Firenze insieme a 26 opere di artisti contemporanei, provenienti dalla collezione [email protected] del CERN di Ginevra.

Farm Hall 45, il dramma atomico

Immaginiamo un esperimento ideale. Si isolino per sei mesi in segreto in una villa di campagna in località Godmanchester, nei pressi di Cambridge, nel 1945, prima e dopo il lancio delle due prime (e ultime) bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki, dieci tra i maggiori scienziati tedeschi, che si sono occupati delle ricerche sulla fissione atomica.

Il rapporto incrinato fra scienzati e società in Italia

Discutere della storia della scienza nell’Italia unita conduce a ripensare al ruolo dell’intellettuale scientifico in Italia, richiamando anche gli esempi di scienziati che unendo alla competenza scientifica l'apertura alla dimensione pubblica, insieme politica e imprenditoriale, abbinata a una forte vocazione pedagogica, hanno contribuito non poco allo sviluppo italiano. Ne abbiamo parlato a Siena il 10 novembre insieme a Lucio Russo, Angelo Guerraggio, con il coordinamento di Roberto Barzanti.*

Appunti per una storia degli intellettuali italiani nel '900

Il Centro PRISTEM ha organizzato il 16–18 giugno 2011 presso l’Università “Bocconi” di Milano un workshop dal titolo “Appunti per una storia degli intellettuali italiani nel Novecento”. Come ha ricordato Angelo Guerraggio, direttore del Centro, la questione degli intellettuali appare in Italia particolarmente importante, a partire dai problemi di una definizione univoca, o almeno convergente, del concetto stesso di “intellettuale” e di una sua descrizione storica nei, pur ampi, limiti del Novecento.

Giacomo Leopardi e la chimica

In occasione dell’anno mondiale della chimica e del 150° dell’Unità d’Italia mi pare opportuno ricostruire e riflettere sul ruolo assunto dalla chimica nella determinazione di una cultura nazionale moderna. Ricordo con Alessandro Volpi che la chimica era divenuta nel primo Ottocento «un paradigma generale piuttosto che una specificità settoriale».

Imre Toth, la misura dell'incommensurabile

È morto alle prime ore del 12 maggio 2010, in seguito a una crisi cardiaca. Imre Toth è stato un filosofo, un matematico, uno storico, ma anche una figura significativa della cultura ebraica del Novecento. Nato il 26 dicembre l921 a Satu-Mare, città rumena al confine con l’Ungheria, da una famiglia ebrea lì rifugiatasi per sfuggire alle leggi razziali ungheresi del 1920, Roth (muterà il suo nome in Toth per sfuggire alle persecuzioni) entra nel l940 nel movimento comunista di resistenza al nazismo.

Modelli della spiegazione scientifica

Nel suo nuovo libro, Modelli della spiegazione scientifica (Florence University Press, Firenze 2009, pp. 231, € 18,90) Alberto Peruzzi, ordinario di Filosofia teoretica presso l’Università di Firenze e filosofo del linguaggio (disciplina alla quale ha dedicato il suo precedente libro Il significato inesistente: lezioni sulla semantica, FUP, Firenze 2004), si cimenta su una questione cruciale per la filosofia della scienza, quella appunto della spiegazione scientifica, posta a tema da importanti esponenti dell’empirismo logico e della “filosofia scientifica” come Carl G.