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Un oltraggio alla ricerca

Sabato 20 aprile, in concomitanza con il corteo nazionale contro la “vivisezione”, cinque membri del gruppo “Fermare Green Hillsono entrati abusivamente nel Dipartimento di Biotecnologie Mediche e Medicina Traslazionale dell'Università degli Studi di Milano, sede in cui opera anche la sezione milanese dell'Istituto di Neuroscienze del Consiglio Nazionale delle Ricerche. I cinque attivisti hanno occupato lo stabulario, e dopo che alcuni si sono incatenati alle porte, hanno impedito l’accesso a polizia e personale di

La ricerca della complessità: il caos

Magnum Chaos, Giovan Francesco Capoferri, Basilica di Santa Maria Maggiore, Bergamo, basato su un disegno Lorenzo Lotto.

Nella cosmologia greca, il caos è l’insieme disordinato e indeterminato degli elementi materiali che preesiste al cosmos, al tutto meravigliosamente ordinato. Oggi, almeno per i matematici e i fisici, la parola caos ha un significato decisamente meno generale. E anche più deterministico. Il caos, anzi il caos deterministico, è la scienza che studia i grandi effetti provocati da piccole cause.

La ricerca della complessità: proprietà emergenti

Philip Anderson (1923-2020), premio Nobel per la fisica nel 1977.

«More is different», sostiene Philip Warren Anderson, premio Nobel per la fisica nel 1977. L’insieme è, spesso, più della somma delle sue parti. Perché presenta, spesso, proprietà che non sono la semplice somma delle proprietà delle sue parti. Presenta proprietà emergenti. Difficilmente prevedibili studiando le sue singole componenti.

La terapia genica che mima gli effetti del digiuno

Studiando le rare malattie da accumulo lisosomiale si è arrivati a una scoperta che potrebbe rappresentare una svolta nella prevenzione e nella cura delle più diffuse patologie del nostro tempo, dall’aterosclerosi all’Alzheimer, passando per l’obesità. La chiave è un gene, chiamato TFEB, segnalato nel 2009 su Science da un gruppo di ricercatori dell’Istituto Telethon di Napoli, guidato da Andrea Ballabio. Questo gene master regola la sintesi e l’attività dei lisosomi e di conseguenza l’autofagia, il fenomeno  con cui, in un certo senso,