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HIV, due iniezioni all'anno riescono a prevenire l'infezione

Il farmaco antiretrovirale Lenacapavir, somministrato tramite due iniezioni all'anno, ha dimostrato un'efficacia del 100% nel prevenire l'infezione da HIV: la ricerca ha coinvolto oltre 8000 partecipanti ad alto rischio, mostrando che nessuno dei 2134 trattati con Lenacapavir ha contratto l'HIV, contrariamente ai 55 nuovi casi nei gruppi di controllo, dovuti alla scarsa aderenza alla terapia orale quotidiana. Questo metodo di somministrazione riduce il rischio di dimenticanze, rendendo il trattamento più affidabile. Lo studio è stato interrotto in anticipo per ragioni etiche, così da offrire Lenacapavir a tutti i partecipanti, e sono in corso ulteriori studi su popolazioni diverse.

Crediti immagine: Nataliya Vaitkevich/Pexels

Due iniezioni all’anno del farmaco antiretrovirale Lenacapavir prevengono l’infezione da HIV con un’efficacia del 100%. È il risultato di uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine e presentato in contemporanea durante la 25ª Conferenza Internazionale sull'AIDS, che si è tenuta a Monaco a fine luglio.

Viaggio nella realtà della gravidanza per altre persone

Surrogacy Underground è il documentario degli antropologi Rossella Anitori e Darel Iaffaldano Di Gregorio, che esplora le esperienze di persone coinvolte nella gestazione per altri in diversi paesi, leggi e culture. Attraverso le storie personali di donne, genitori e bambini e con i contributi di avvocati, medici ed esperti, offre una visione sfumata della gestazione per altri che sottolinea l'importanza di comprendere e ascoltare le esperienze diverse senza pregiudizi.

Come raccontare l’esperienza di chi partecipa a un percorso di gravidanza per altre persone, in uno qualsiasi dei ruoli possibili? Ci hanno provato due antropologi: Rossella Anitori e Darel Iaffaldano Di Gregorio, realizzando il documentario Surrogacy Underground. 70 minuti di racconti personali, spesso intimi, di riflessioni e confronti tra realtà diverse, così come sono diversi i paesi, le leggi e le sensibilità.

Parigi val bene una messa: le Olimpiadi tra conflitti estremi e sogni di riscatto

olimpiadi e riscatto

Al di là delle passerelle e delle controversie costruite ad arte per distrarre dai giochi, la partecipazione alle Olimpiadi per gli atleti che provengono da Paesi coinvolti in conflitti definiti “estremi”, ha il significato di testimonianza e di ricerca di un’identità. Avranno vinto se saranno riusciti a far parlare della loro terra e dei loro popoli. Raccontare la loro storia vuol dire prendere parte al vero spirito olimpico.

Giorgia Meloni non è Enrico di Navarra, che abiurò il calvinismo per il cattolicesimo pur di conquistare Parigi, nella quale fu incoronato re nel 1594. Né Angela Carini è Nino Benvenuti, campione olimpico dei pesi welter nel’60. Alla fine del ‘500 la Francia era devastata dalla guerra civile, oggi (luglio 2024) sono oltre 50 i conflitti in corso nel mondo, 10 dei quali definiti “estremi” per letalità, pericolo, diffusione e frammentazione del territorio e della popolazione.

Far dire ai numeri quello che non dicono: i dati sull’eccesso di mortalità da Covid ancora usati a sproposito

i dati sull’eccesso di mortalità da Covid usati a sproposito

L'articolo pubblicato a giugno sul British Medical Journal Public Health ha scatenato controversie nel mondo scientifico per la sua analisi dei dati sull'eccesso di mortalità da Covid-19: gli autori suggeriscono che le misure di contenimento e le campagne vaccinali non abbiano funzionato, ma queste affermazioni sono frutto di cherry picking e interpretazione distorta dei dati.

If you torture the data long enough, it will confess to anything (se torturate i dati abbastanza a lungo potrete fargli dire qualsiasi cosa): è la celebre battuta di Ronald H. Coase, premio Nobel per l’economia nel 1991. Purtroppo anche nel mondo della ricerca capita di assistere a un uso distorto dei dati, cui si può far dire qualsiasi cosa. Quel che è successo con un articolo recente che riprendeva il tema dell’eccesso di mortalità da Covid-19.

Caldo e sicurezza sul lavoro: ricerca, adattamento e prevenzione

Caldo e sicurezza sul lavoro: ricerca, adattamento e prevenzione

L'aumento dell'intensità, frequenza e durata delle ondate di calore dovuto al cambiamento climatico ha un impatto significativo sulla salute, e le persone che svolgono lavori outdoor sono tra le più vulnerabili. Il progetto Worklimate, coordinato da Inail e dal CNR, sviluppa strumenti per la previsione del rischio caldo per prevenire infortuni e promuovere la sicurezza sul lavoro. 

L’incremento di intensità, frequenza e durata delle ondate di calore è uno degli effetti del cambiamento climatico più evidenti e il cui impatto sulla salute è più riconoscibile. La comunità scientifica ha ripetutamente dimostrato e discusso le conseguenze delle ondate di calore in termini di morbidità e mortalità nella popolazione, con particolare rilevanza nei segmenti di popolazione vulnerabili, tra cui vi sono certamente lavoratori e le lavoratrici impegnate in attività outdoor.

ChatGPT 5 e le frontiere dell’AGI

ChatGPT 5 e le frontiere dell’AGI

L'imminente uscita di ChatGPT-5 promette di trasformare ulteriormente il panorama della Generative AI con nuove funzionalità. Tuttavia, questo avanzamento tecnologico solleva importanti questioni, tra cui la possibilità che ChatGPT possa essere considerato un'intelligenza artificiale generale (AGI). Il dibattito sull'AGI include diverse definizioni e criteri di misurazione, ponendo domande sulla capacità delle AI di replicare l'intelligenza umana in maniera flessibile e versatile.

Stando alle recenti dichiarazioni di Sam Altman, CEO di OpenAI, l'uscita di ChatGPT-5 è imminente e il già tumultuoso mondo della Generative AI va incontro a una nuova trasformazione. Il cammino del chatbot di OpenAI, atterrato in modo dirompente sulla scena tecnologica il 30 novembre 2022, compie un ulteriore passo avanti in uno sviluppo che sembra senza fine.

Il taglio alle università, una doccia fredda sul Piano del rilancio della nostra ricerca pubblica

taglio fondi universita

Il Fondo di finanziamento ordinario delle università italiane per il 2024 subirà un taglio di circa mezzo miliardo di euro: il provvedimento potrebbe mettere a rischio la crescita e la sopravvivenza delle università statali italiane, nonostante il progresso registrato tra il 2019 e il 2023. Il Piano Amaldi-Maiani propone di integrare i fondi del PNRR con 6,4 miliardi di euro aggiuntivi dal 2024 al 2027 per mantenere gli investimenti nella ricerca pubblica al livello attuale, pari a circa lo 0,7% del PIL. Senza queste risorse aggiuntive, terminato il PNRR, molti ricercatori si troverebbero senza lavoro e costretti come molti loro colleghi a prendere la via dell’emigrazione.

Immagine di copertina creata con DALL-E

Brutte notizie per le università italiane, che si vedono tagliare per decreto il Fondo di finanziamento ordinario 2024 (FFO), un taglio che secondo la Conferenza dei rettori ammonta a circa mezzo miliardo di euro. «Il provvedimento – spiega il documento dei rettori – presenta notevoli elementi di criticità che, se confermati, rischiano non solo di arrestare l'evoluzione virtuosa del sistema universitario nazionale ma anche di mettere a rischio la sopravvivenza stessa dell'università statale italiana».

L’imaging cerebrale vede il sesso, ma anche il genere

Il sesso biologico e l'identità di genere sono rappresentati in reti neuronali diverse tra loro. Sono i risultati preliminari di una ricerca che ha esaminato quasi cinquemila preadolescenti nell’ambito di un ampio studio statunitense sullo sviluppo del cervello e la salute delle persone giovani. Obiettivo della ricerca è indagare in che modo l’appartenere a uno o l’altro sesso può influire sul presentarsi di diverse patologie neurologiche, e per farlo ha incluso anche i dati riferiti alle persone che dichiarano una diversa identità di genere, mettendo in luce differenze nelle reti neuronali. Con buona pace di chi non ci crede

La divaricazione rischia di farsi sempre più ampia: da una parte chi nega la potenziale distanza tra sesso e genere e preferisce parlare di una supposta “teoria del gender” e dall’altra il progredire degli studi sulle identità di genere che via via cercano di fare luce su come si origina questa identità e le eventuali incongruenze.

Vivere con le iene: un viaggio ad Harar

Le iene sono spesso considerate feroci e sleali, ma non nell'antica città di Harar, in Etiopia orientale. Qui girano indisturbate tra i vicoli di notte e gli abitanti offrono loro cibo, rendendole attrazioni turistiche. In La vita segreta delle iene, edito da Adelphi, l'antropologo Marcus Baynes-Rock racconta questa particolare relazione e i suoi incontri con le iene, offrendo una prospettiva del rapporto umani-selvatico che apre molti interrogativi. Ne parliamo con l’autore.

In copertina: Un uomo delle iene ad Harar. Crediti foto: Karoline.Piegdon/Wikimedia Commons Licenza: CC BY-SA 4.0 

Malgrado il suo titolo italiano, La vita segreta delle iene non è un trattato sul comportamento delle iene, ma un libro complesso che mescola etnografia, etologia e diario di campo. L’autore, Marcus Baynes-Rock, antropologo australiano, racconta in queste pagine l’esperienza vissuta quando si è trasferito ad Harar, antica città dell’Etiopia orientale, per raccogliere i dati per il suo dottorato.

Attenzione, c'è un salame nello spazio

Un salame nello spazio

Da Edizioni Dedalo è uscito Un salame nello spazio, divertente raccolta di scherzi a sfondo scientifico, burle architettate da scienziati, tecnici, divulgatori e riviste del calibro di Science e Nature. In questa versione per ragazzi e ragazze de Il pollo di Marconi, Vito Tartamella offre ai più giovani una lettura leggera e divertente, adatta anche sotto l'ombrellone, ma che sollecita la curiosità e stimola il senso critico. Immagine realizzata con ChatGPT.

Anche gli scienziati scherzano. Eccome! Del resto, spiega Vito Tartamella, autore di Un salame nello spazio e altri scherzi da scienziati (Edizioni Dedalo, 2024, 176 pagine, 16 euro), gli scienziati “hanno uno spirito fanciullesco e giocoso: infatti hanno scelto un lavoro che consiste nell’esplorare i segreti della natura, creare invenzioni o mescolare materiali di vario genere per ottenere composti nuovi”.