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Gpa: no, la legge appena approvata non sancisce un “reato universale”

La mano di un bimbo appoggiata a quella di una donna appoggiata a quella di un uomo in stile grafico chiaro su sfondo scuro

Il disegno di legge approvato dal Senato sulla Gpa non ha nessuna valenza "universale": al massimo si può dire “quasi universale". A fronte di tanta confusione - non solo su questo aspetto -, Eva Benelli ha cercato di raccogliere le informazioni per permettere a chiunque, anche a chi è contrario alla Gpa, di formarsi un'opinione consapevole. Ne è nato un libro, edito per Bollati Boringhieri e in libreria dal 25 ottobre, di cui anticipiamo qui alcuni estratti.

Lo scorso 16 ottobre il Senato ha approvato il disegno di legge sulla gestazione per altri, in sigla Gpa, e sono davvero poche le testate che non abbiano titolato “la maternità surrogata diventa reato universale”. Peccato che non sia vero.

La mortalità femminile nei secoli: cosa rivelano 2000 anni di scheletri

Un recente studio, coordinato dal LABANOF dell’Università Statale di Milano, ha esplorato la storia della mortalità femminile degli ultimi 2000 anni, associandola a fattori sociali, economici e culturali delle diverse epoche in base alle fonti storiche.

«Capire quali fattori abbiano influenzato la storia passata può aiutarci ad affrontare presente e futuro con maggiore consapevolezza. Anche per quanto riguarda le disparità di genere». Lucie Biehler-Gomez commenta così gli obiettivi del suo lavoro, recentemente pubblicato su Scientific Reports.

Selvatici o domestici? Il confine tra cattività e domesticazione

Un maiale e un cinghiale ad acquarello

Nonostante la crescente popolarità di animali esotici come pet, la loro diffusione come animali d’affezione non equivale né contribuisce alla domesticazione. Quest’ultima richiede processi genetici complessi, che avvengono nel corso di migliaia di anni, e influenzano comportamento, fisiologia e riproduzione.

Il commercio di animali esotici venduti come pet, animali d’affezione, sembra essere in perenne crescita e, alimentato anche dai social media, vede anche di continuo nuove specie che si aggiungono alla lista di quelle in voga, dai galagidi ai gufi.

Scoperto un nuovo legame chimico carbonio-carbonio

Un gruppo di ricercatori dell'Università di Hokkaido ha fornito la prima prova sperimentale dell'esistenza di un nuovo tipo di legame chimico: il legame covalente a singolo elettrone, teorizzato da Linus Pauling nel 1931 ma mai verificato fino ad ora. Utilizzando derivati dell’esafeniletano (HPE), gli scienziati sono riusciti a stabilizzare questo legame insolito tra due atomi di carbonio e a studiarlo con tecniche spettroscopiche e di diffrattometria a raggi X. È una scoperta che apre nuove prospettive nella comprensione della chimica dei legami e potrebbe portare allo sviluppo di nuovi materiali con applicazioni innovative.

Nell'immagine di copertina: studio del legame sigma con diffrattometria a raggi X. Crediti: Yusuke Ishigaki

Dopo quasi un anno di revisione, lo scorso 25 settembre è stato pubblicato su Nature uno studio che sta facendo molto parlare di sé, soprattutto fra i chimici. Un gruppo di ricercatori dell’Università di Hokkaido ha infatti sintetizzato una molecola che ha dimostrato sperimentalmente l’esistenza di un nuovo tipo di legame chimico, qualcosa che non capita così spesso.

Perché le reti neurali hanno vinto i Nobel per la fisica e la chimica?

Quest'anno l'Intelligenza Artificiale ha fatto la parte del leone nei Nobel per la fisica e la chimica. Meglio sarebbe dire machine learning e reti neurali, grazie al cui sviluppo si devono sistemi che vanno dal riconoscimento di immagini alla IA generativa come Chat-GPT. In questo articolo Chiara Sabelli racconta la storia della ricerca che ha portato il fisico e biologo John J. Hopfield e l'informatico e neuroscienzato Geoffrey Hinton a porre le basi dell'attuale machine learning.

Immagine modificata a partire dall'articolo "Biohybrid and Bioinspired Magnetic Microswimmers" https://onlinelibrary.wiley.com/doi/epdf/10.1002/smll.201704374

Il premio Nobel per la fisica 2024 è stato assegnato a John J. Hopfield, fisico e biologo statunitense dell’università di Princeton, e a Geoffrey Hinton, informatico e neuroscienziato britannico dell’Università di Toronto per aver sfruttato strumenti della fisica statistica nello sviluppo dei metodi alla base delle potenti tecnologie di machine learning di oggi.

I rischi di ridimensionamento dell’università e della ricerca: una lettera delle società scientifiche

Negli ultimi mesi, le Università italiane sono state colpite da politiche governative che hanno ridotto significativamente i finanziamenti e introdotto nuovi meccanismi di reclutamento. Pubblichiamo al riguardo il "Documento di 119 Società scientifiche italiane" che esprimono la loro preoccupazione per la qualità della ricerca e dell'insegnamento accademico colpiti dai tagli, e affermano che "è necessario che la Legge di Bilancio 2025 assicuri un aumento delle risorse per l’università e la ricerca, in particolare per quanto riguarda la quota non vincolata del FFO".
Ulteriori adesioni di società scientifiche possono essere inoltrare alla mail [email protected]

Il mondo dell’università e della ricerca pubblica è stato investito negli ultimi mesi da politiche del governo che introducono importanti cambiamenti.

La bianca scienza

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L’allenamento musicale migliora la lettura di testi scritti

spartito

Uno studio pubblicato su NeuroImage Reports mostra che i musicisti attivano il cervello in modo diverso dai non musicisti durante la lettura, con un coinvolgimento bilaterale del giro occipitale medio. L'educazione musicale sembra migliorare le abilità di lettura e potrebbe proteggere da disturbi come la dislessia.

Immagine Pixabay

I musicisti leggono usando il cervello in modo diverso dalle altre persone. È il risultato di un recente studio uscito su NeuroImage Reports firmato da Alice Mado Proverbio e di Elham Sanoubari dell’Università Milano-Bicocca. Una delle principali conclusioni è la notevole differenza nell'attivazione cerebrale tra musicisti e non musicisti nel giro occipitale medio (MOG) durante la lettura di testi.

Vaccini e ricerca: criticità e contraddizioni nel dibattito pubblico italiano

Publichiamo la contro-risposta dell'epidemiologo Eugenio Paci all'articolo Vaccini anti-COVID-19 e mortalità: ben venga un confronto scientifico serio.

Ringrazio Alessandria e colleghi per i loro commenti. Ovviamente, Scienza in rete non è una rivista di epidemiologia; la sintesi editoriale voleva evidenziare la difficoltà incontrata nel seguire la storia di questo dataset e naturalmente ben vengano integrazioni e arricchimento di informazioni. Francamente però trovo che la lamentela ormai abituale sulla mancanza di spazio nei media sia ripetitiva e piuttosto noiosa.

Vaccini anti-COVID-19 e mortalità: ben venga un confronto scientifico serio

L'articolo di Eugenio Paci pubblicato su Scienza in rete il 4 settembre ha chiesto un confronto scientifico serio e indipendente sui vaccini contro COVID-19, facendo in particolare riferimento al ‘caso da discutere’ di uno studio sulla provincia di Pescara, con risultati controcorrente sul rapporto tra questi vaccini e mortalità. Paci sosteneva che «errori di disegno, debolezze nella qualità dei dati, analisi non adeguate degli studi di efficacia vaccinale come quelle segnalate sono assai pericolosi… Le valutazioni» a suo dire «metodologicamente approfondite attualmente presenti nella letteratura internazionale non vanno nella direzione suggerita [dallo studio pubblicato su Microorganisms]…, con conclusioni che sono inconclusive e incerte e basate come sono su dati che mostrano problemi di qualità sostanziale». Gli autori di questo studio vogliono ora documentare come i problemi metodologici e di qualità dei dati attribuiti alla loro ricerca siano infondati, mentre essi sono presenti nella letteratura internazionale. Segnaliamo qui la contro-risposta di Eugenio Paci.

Immagine Freepik, Pixabay).

L’articolo di Eugenio Paci Vaccini e commissione Covid-19: serve un confronto scientifico serio (Scienza in rete, 4 settembre 2024) ha nel titolo una proposta che condividiamo, che coincide con quanto la Commissione Medico-Scientifica indipendente (di cui gli autori sono membri o collaboratori) non cessa di chiedere alle istituzioni, dalla sua nascita nel novembre 2021.