Fine vita: la questione di fondo si chiama libertà

La bozza del testo di legge che dovrà disciplinare il fine vita è atteso in Senato per il 17 luglio. Le premesse ci sono tutte per aspettarsi una norma che non sopravviverà al vaglio della Corte costituzionale. Come è stato per la legge 40, figlia di un approccio ideologico e di una mal tollerata necessità di legiferare comunque. Quello che non emerge dal dibattito è che un fine vita legale e praticabile riduce il ricorso a pratiche illegali e sotterranee.
Nell'immagine di copertina: uno screenshot dal film Philadelphia
Ha ragione Eva Benelli: la legge che si vuol fare sul fine vita è cattiva prima di tutto in senso morale, oltre che essere una cattiva legge. Che le gerarchie dei cattolici - prima i cristiani - potessero essere cattive lo sapevamo. Basta studiare la storia, affrettandosi però, prima che qualche ministro la censuri.








