fbpx Live 3 luglio: L’atomica, la scienza, la pace | Scienza in rete

L’atomica, la scienza, la pace

--
Tempo di lettura: 1 min

Il webinar “L’atomica, la scienza, la pace”, a partire dal nuovo libro di Pietro Greco L’atomica e la responsabilità della scienza (L’asino d’oro edizioni), vuole fare il punto su deterrenza ed equilibrio del terrore, le responsabilità storiche della scienza e di come i fisici hanno trovato nel trauma della bomba le ragioni di un impegno per la pace e il disarmo. Intervengono Giorgio Parisi, Premio Nobel per la fisica 2021. Ilaria Maccari, Istituto di fisica teorica Politecnico federale (ETH), Zurigo. Alessia Nota, Gran Sasso Science Institute (GSSI), L’Aquila. Giulia Venditti, Dipartimento Quantum Matter Physics Università di Ginevra. Conducono Luca Carra e Jacopo Mengarelli.

 


Scienza in rete è un giornale senza pubblicità e aperto a tutti per garantire l’indipendenza dell’informazione e il diritto universale alla cittadinanza scientifica. Contribuisci a dar voce alla ricerca sostenendo Scienza in rete. In questo modo, potrai entrare a far parte della nostra comunità e condividere il nostro percorso. Clicca sul pulsante e scegli liberamente quanto donare! Anche una piccola somma è importante. Se vuoi fare una donazione ricorrente, ci consenti di programmare meglio il nostro lavoro e resti comunque libero di interromperla quando credi.


prossimo articolo

Humans of Research, dove si incontrano le storie della ricerca

una delle foto della mostra Human of Research

A Palazzo della Penna, la mostra "Humans of Research" trasforma la comunicazione scientifica in esperienza: dodici storie e volti restituiscono la ricerca come processo umano, fatto di relazioni, tempo e domande. Una mostra che rallenta lo sguardo e invita all’incontro, oltre la semplificazione dei risultati. La racconta il suo curatore, Francesco Aiello.

Nell'immagine di copertina: Foto di Marco Giugliarelli per il Progetto Humans of Research

C’è un momento, entrando nelle sale di Palazzo della Penna a Perugia, in cui lo sguardo rallenta. Non è solo una mostra fotografica. È un invito a fermarsi, a restare, a incontrare.