Lettera aperta sulla libertà della scienza
Pubblichiamo la Lettera di agronomi e ricercatori a favore del convegno sulla biodinamica che si terrà il 16-17 Novembre presso il Politecnico di Milano.
Pubblichiamo la Lettera di agronomi e ricercatori a favore del convegno sulla biodinamica che si terrà il 16-17 Novembre presso il Politecnico di Milano.
Docenti e ricercatori di agraria dell'Università degli Studi di Milano, del CNR e del CREA scrivono una lettera al rettore del Politecnico di Milano per invitarlo a non avallare con la sua presenza "la divulgazione di posizioni prettamente anti scientifiche" nel Convegno sulla biodinamica del 16-17 novembre al Politecnico. Volentieri pubblichiamo.
Gent. Rettore Prof. Ferruccio Resta
Giunge la notizia che il 13 novembre 2018, alle ore 15:30, si terrà alla Sapienza di Roma un convegno dal titolo: “Clima. Basta catastrofismi. Riflessioni scientifiche sul passato e sul futuro” (qui l'annuncio sul sito della Sapienza, qui la locandina del programma). Dietro il paravento della “riflessione scientifica” si cela nemmeno poi tanto il chiaro intento dell’incontro.

Cornoletame usato nella agricoltura biodinamica. Crediti: Stefano Lubiana. Licenza: CC BY 2.0.
Negli scorsi giorni si è appreso che il Politecnico di Milano, insieme all'Associazione nazionale di agricoltura biodinamica, si appresta a tenere un convegno sul tema al Politecnico il 16 e 17 novembre. La notizia ha provocato la reazione della senatrice Elena Cattaneo, che ha scritto al Rettore Ferruccio Resta una lettera aperta sul rischio di prestare il Politecnico a operazioni contrarie alla scienza. A questa è seguita una lettera aperta al Rettore del Gruppo 2003 per la ricerca scientifica e una raccolta firme all'interno dello stesso Politecnico. Abbiamo quindi deciso di indagare se esistono prove scientifiche che supportino la presunta efficacia della agricoltura biodinamica.
Biodinamica: ciò che non sanno i consumatori, di Donatello Sandroni

Per gli standard di Demeter®, in biodinamica possono essere usati gli ibridi di mais ma non di altri cereali. In foto, un campo coltivato. Crediti: Arcaion/Pixabay. Licenza: CC0 Creative Commons
Analogamente a quanto accade in agricoltura biologica, anche in agricoltura biodinamica le aziende agricole devono uniformarsi a specifici standard di processo se vogliono ottenere la relativa certificazione. A seguire, un’analisi puntuale degli standard redatti in tal senso da Demeter®, il marchio registrato a livello globale

Crediti: Rene Asmussen/Pexels. Licenza: Pexels License
Maschi e femmine, uguali o diversi? Una domanda che ha sollecitato infiniti tentativi di risposte. Cosa possono dire biologia e cultura delle differenze che ci separano? Quali sono le differenze che contano veramente e quali le comunanze? E alla fine, se un po’ siamo uguali e un po’ diversi, non potremmo semplicemente tessere un elogio della diversità e una nuova consapevolezza della co-appartenenza?
Il Servizio sanitario nazionale compie 40 anni (come la legge Basaglia e la legge che consente l’interruzione della gravidanza). Anno importante il 1978, insomma, che giustamente viene ricordato nel nuovo libro di Giuseppe Remuzzi (La salute (non) è in vendita, Editori Laterza, 2018), da oggi in libreria.
Quando si cita Lise Meitner, spesso la reazione è: "Lise chi?". Ed è proprio questa domanda a dare il titolo alla mostra dedicata colei che ha posto le basi teoriche della fissione nucleare.
Certo non deve essere stato piacevole per Roberto Battiston apprendere dal ministro Bussetti di essere decaduto con effetto immediato dall’incarico di presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI). Il ricercatore - sostenuto dalla stima della comunità scientifica - stava in effetti seduto su una poltrona bollente.
Bollente prima di tutto per ragioni politiche: Battiston infatti era stato nominato a presiedere l’ASI dal ministro Valeria Fedeli agli sgoccioli del governo Gentiloni. Cosa non digerita dal nuovo governo giallo-verde.

Crediti: Pixabay/Pexels. Licenza: CC0 License
Che esista una strada aperta per la cura della fibrosi cistica, una malattia genetica grave che colpisce in Italia un neonato ogni 2500, è noto da qualche tempo e già diversi pazienti nel mondo ne stanno beneficiando. Tuttavia, l’efficacia dei nuovi farmaci in commercio, chiamati genericamente modulatori, non è così elevata come si vorrebbe e non è efficace per tutti i pazienti. Ora, i risultati di due trial clinici portano notizie positive anche per i pazienti con le forme più gravi della malattia.