Buchi neri: tempo di scoperte (e di domande)
Si dice che Pierre-Simon Laplace - il primo a ipotizzare, più o meno in contemporanea con John Michell, l'esistenza dei buchi neri - fosse piuttosto restio ad accettare che nell'Universo potessero davvero esistere quelle stelle scure capaci di imprigionare la loro stessa luce impedendole di diffondersi all'esterno. Si era alla fine del Settecento e perché a quelle bizzarre situazioni fisiche venisse data una veste matematica completa si dovette aspettare oltre un secolo e i nuovi orizzonti aperti dalla
