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C’è davvero spazio per i numeri in un cervello analfabeta?

Una parte sorprendente della nostra conoscenza del mondo è strutturata in forma quantitativa. Provate a descrivere un luogo senza indicarne la distanza rispetto ad altri luoghi, la grandezza, il rapporto tra i diversi elementi che vi si trovano, ad esempio il numero e la collocazione di porte e finestre in una stanza. E’ similmente arduo descrivere senza alcun riferimento quantitativo un evento, sia esso passato o futuro. Un vasto insieme di evidenze nella letteratura dell’ultimo ventennio documenta l’intima associazione esistente

La medicina narrativa tra arte, scienza e filosofia

Il 18 e 19 febbraio si svolge a Firenze, presso l'Ospedale Meyer, il convegno internazionale: "Un nuovo umanesimo scientifico. Sette capitoli di medicina narrativa e medicina di precisione". Il convegno potrà essere seguito in streaming anche su scienzainrete. Riportiamo un estratto dell'intervento di Alberto Granese, volto ad approfondire i diversi sensi che la medicina ha assunto nel corso dei secoli e nell'avvicendarsi delle filosofie.

"Così fan tutti"

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Ernst Mayr una volta scrisse “we must admit: sex is wonderful”. Naturalmente Mayr si occupava del sesso con gli occhi di un biologo, cioè di quei meccanismi che rimescolano i geni aumentando in modo straordinario la variabilità, primo motore dell’evoluzione. Ma un altro aspetto della riproduzione ha grande rilevanza negli studi evolutivi: la selezione sessuale, quel fenomeno per il quale spesso sono favoriti dei caratteri che certo non aiutano la sopravvivenza.

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Onde gravitazionali: la lunga caccia

E’ passato un secolo da quando Albert Einstein ne aveva suggerito l’esistenza e finalmente i sofisticati rilevatori di LIGO sono riusciti nell’ardua impresa di catturare le onde gravitazionali. Un’impresa storica, per la quale c’è già chi si sbilancia a ipotizzare il Nobel. Intanto, con l’annuncio dello scorso 11 febbraio possiamo dire che è nata ufficialmente una nuova branca dell’astronomia. Ma perché abbiamo dovuto aspettare cento anni?

Perché ci è voluto un secolo dalla teoria di Einstein

A caccia di antimateria

GiovedìScienza
Scheda
Titolo originale: 
A caccia di antimateria
Soggetto: 
Con Roberto Battiston dentro un enigma del Big Bang
Data: 
28 January, 2016

Che all’origine dell’universo ci sia il Big Bang ha trovato molte conferme, dalla radiazione cosmica di fondo, nota da cinquant’anni e misurata con estrema precisione dal satellite europeo “Planck”. Rimane però un enigma: nel Big Bang dovrebbero essersi formate in uguale quantità materia e antimateria, mentre oggi viviamo in un universo dominato dalla materia. Le particelle di antimateria, invece, sono rarissime eccezioni. Vari esperimenti indagano su questo problema.

Correlazione degli articoli
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Progettare farmaci al computer

GiovedìScienza
Scheda
Titolo originale: 
Progettare farmaci al computer
Soggetto: 
Una tecnica innovativa che sta diventando realtà con Alberto Massarotti
Data: 
21 January, 2016

Scoprire nuovi farmaci è un problema vecchio che si cerca di affrontare con sempre nuove strategie. Anche in questo settore nel corso degli ultimi decenni è aumentato l’utilizzo del computer. L’idea alla base è di sfruttare la loro potenza di calcolo per valutare virtualmente i possibili farmaci, riducendo i fallimenti nel processo di sviluppo reale. Questo ha fatto la differenza? La velocità dei processori non è tutto.

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Una ricerca da tre soldi

Nel 2007 il Gruppo 2003 per la ricerca scientifica pubblicò “La ricerca tradita: Analisi di una crisi e prospettive di rilancio”: un primo bilancio assai negativo della ricerca pubblica e privata in Italia. Qual è la situazione della ricerca in Italia quasi dieci anni dopo? Potremmo dire la stessa o forse peggio che nel 2007, vista anche la crisi economica intervenuta nel frattempo. Per usare le parole di allora di Guido Tabellini: “I numeri non suggeriscono nessun ottimismo”.

Lo scoop che svela l'onda gravitazionale

Le onde gravitazionali sono un argomento particolarmente caldo perché rappresentano la nuova frontiera della ricerca in fisica e astronomia. Sappiamo che esistono, ma sono decenni che gli scienziati inseguono il sogno di rivelare direttamente queste increspature dello spazio-tempo attraverso la misurazione della minuscola variazione di lunghezza che il loro passaggio provocherebbe nel braccio di un rivelatore.

Dal mitico Gravity Joe ai nuovi rivelatori di onde

L’Italia ai margini di EMBO. E’ ora di cambiare

In un’intervista a un quotidiano nazionale Alberto Mantovani ricorda “il paradosso della scienza: paghiamo la ricerca degli altri”. Fa giustamente osservare  che l’Italia paga (in parte) la ricerca degli altri e che esportando (esiliando?) i nostri ricercatori più promettenti, preparati con risorse modeste ma preziose, facciamo qualche regalo anche a Paesi più ricchi di noi (aggiungendo beffa al danno). Mantovani si riferisce soprattutto al mondo delle bioscienze.