All
Ebola, Cameron: rischi contagio molto bassi
L'importanza di essere zero
Chiedete a un
amico di contare con la mano fino a cinque; se è americano molto probabilmente inizierà
dall’indice, arriverà al mignolo e poi alzerà il pollice. Se è italiano
inizierà dal pollice per terminare con il mignolo. Entrambi comunque
cominceranno a contare partendo da uno, per finire a mano aperta.
Non ho mai
incontrato qualcuno che, col pugno chiuso, partisse da zero. Se invece vi accingete a misurare quanto
è alta una persona, lungo un tavolo o larga una nicchia nel muro in cui far
inserire degli scaffali fatti a misura da un falegname, allora partite da zero
La peer review funziona? Sì, ma con qualche riserva
La
peer review lascia un'impronta nella scienza. Le riviste scientifiche,
con i loro sì e con i loro no determinano le sorti delle ricerche che vengono
loro sottoposte ogni giorno, filtrano quello che dominerà il panorama
scientifico e di cui parleranno i giornali nei mesi e forse negli anni
successivi, e condannano all'oblio i frutti di altre ricerche. Perché non tutto
può essere pubblicato, o meglio, non tutto può venire pubblicato nelle pagine delle
maggiori riviste di scienza del mondo.
Funziona
o non funziona questo metodo? La discussione nel mondo scientifico non manca di
Apre la vetrina dell'Expo. Il cibo è cultura ma i musei restano chiusi
Atenei, il governo taglia le assunzioni
Nerviano rischia di fallire «Servono 9 milioni subito»
Via a Walgreens Boots Alliance, numero uno delle farmacie
Professori tentati dalla fuga
Farm Hall 45, il dramma atomico
Immaginiamo un esperimento ideale. Si isolino per sei mesi in segreto in una villa di campagna in località Godmanchester, nei pressi di Cambridge, nel 1945, prima e dopo il lancio delle due prime (e ultime) bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki, dieci tra i maggiori scienziati tedeschi, che si sono occupati delle ricerche sulla fissione atomica. Si diffondano negli ambienti microfoni nascosti, non riconosciuti degli stessi scienziati, e si consenta loro di ascoltare la radio e di leggere i giornali, ma non di comunicare con l’esterno.