"Io sono quella che tu fuggi". Leopardi e la Natura
Era il Maggio 1824, nel Dialogo
della Natura e di un Islandese, Giacomo Leopardi depositava l’amaro disincanto
del suo cosiddetto «pessimismo cosmico», un concetto comunemente esaurito nell’idea
di «Natura matrigna» appresa da tutti sui banchi di scuola e divenuta manifesto
del naturalismo leopardiano.
All’Islandese preda d’affanni che invano scappa dalla Natura
percorrendo il globo, essa rivela d’improvviso la sua incontenibile potenza replicandogli
indifferente: «Io sono quella che tu fuggi».
La citazione leopardiana riecheggia nel titolo dell’ultimo