I grattacapi di CRISPR
E’ stata
la Breakthrough 2015 per la rivista Science ma la tecnica di editing genomico
chiamata CRISPR si candida a giocare
un ruolo da protagonista anche nel 2016.
E’ stata
la Breakthrough 2015 per la rivista Science ma la tecnica di editing genomico
chiamata CRISPR si candida a giocare
un ruolo da protagonista anche nel 2016.
Si è spento prematuramente Ilkka Hanski, uno dei ricercatori di ecologia delle popolazioni e biodiversità più affermati del nostro tempo. Finlandese, 63 anni, Ilkka Hanski aveva vinto il Premio Balzan per le scienze ecologiche nel 2000 con questa motivazione: "Per i suoi contributi fondamentali all'ecologia delle popolazioni e delle comunità. Il suo lavoro consente di comprendere come le popolazioni riescano a sopravvivere in natura e come la politica di conservazione delle specie in via di estinzione debba essere condotta e portata a termine".
La nave scuola della Marina Militare, la più 'anziana' unità della Squadra Navale e la più ammirata in tutto il mondo, dopo i lavori di ammodernamento torna a solcare i mari, nell’ambito della campagna 'dual use Vespucci 2016'. La storica nave è salpata dal porto di La Spezia lo scorso 27 aprile 2016 per una campagna navale di rilevanza nazionale in occasione del suo ottantacinquesimo compleanno.
Nel nuovo PNR coesistono novità interessanti e punti molto discutibili. Nuova è promettente è la decisione di focalizzare le risorse su alcuni ambiti prioritari, così come la messa in campo di nuovi strumenti per l’arruolamento di nuovi ricercatori e di meccanismi premiali per le eccellenze della ricerca. Del tutto deludente, invece, l’aver fortemente privilegiato la ricerca applicata, in linea con la nuova filosofia dei programmi di finanziamento europeo, a scapito della ricerca di base, a cui le 93 pagine del PNR dedicano solo un omaggio retorico ma privo di sostanza.
Con la pubblicazione del nuovo Piano Nazionale per la Ricerca (PNR), al di là delle valutazioni (importantissime!) di merito, si rinfocola ancora una volta l’annoso dibattito sulla differenziazione ricerca di base-ricerca applicata, dibattito che porta spesso ad analisi sulla valenza ed efficacia del finanziamento alla ricerca che lasciano, a mio avviso, il tempo che trovano.
L’ultima supernova esplosa nella nostra galassia di cui abbiamo ragionevole certezza risale agli anni intorno al 1870. La data non è sicura in quanto non vi sono registrazioni dell’evento: non è stata vista. Ma la cosa non ci deve stupire, è esplosa nella regione del Sagittario, vicino al centro della Galassia, dove gas e polveri hanno assorbito la sua luce impedendo le osservazioni nel visibile (le uniche possibili all’epoca). L’evento è stato scoperto solo recentemente, dunque molti anni dopo essere
È un fatto insolito che il demansionamento professionale di una ricercatrice italiana mantenga, a diverse settimane di distanza dall’accaduto, un certo clamore nazionale e un inarrestabile tam tam mediatico che coinvolge esponenti politici, giornalisti, opinionisti e sindacati. Forse perché nel caso di Linda Laura Sabbadini non si parla di una “lavoratrice” qualunque.
In Italia vi è la necessità di favorire lo sviluppo di un'epidemiologia dei disastri naturali. Quindi pianificare, prima delle emergenze, procedure e linee guida per una sorveglianza a lungo termine della salute delle popolazioni a rischio. Questa in sintesi la riflessione che nasce dal congresso dell'Associazione italiana di epidemiologia (AIE) tenutosi a L'Aquila lo scorso 14 e il 15 aprile. Il convegno, dal titolo “Epidemiologia, sorveglianza e ricerca in occasione di eventi catastrofici. L’Aquila: la
Ormai la scoperta che nel cuore di una galassia si nasconda un buco nero supermassiccio non fa quasi più notizia. Anche la nostra Via Lattea, la galassia di cui fa parte il Sole, ne ospita uno. Il suo nome è Sgr A* e la sua massa ammonta a oltre quattro milioni di masse solari, valore determinato in modo molto
"La messa in mora dell’Italia sul tema del recepimento della Direttiva Europea 63/2010 sulla protezione degli animali a fini scientifici è una notizia che riapre il dibattito su cui Research4Life lavora da tempo", spiega il segretario di Research4Life Giuliano Gtignschi. "Pur constatando la spiacevole situazione in cui il nostro Paese si trova, accogliamo positivamente la notizia dell’apertura della procedura, nella speranza che l’Italia si allinei finalmente alla normativa europea.