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Epidemiologia dei necrologi

Immagine: pagine dei necrologi dell'Eco di Bergamo, tratta da A deluge of death in northern Italy, Reuters graphics, 25 marzo 2020.

I morti da Covid comunicati ieri (26 marzo 2020) dalla Protezione civile sono stati 662 [1]. Tutta Italia però vuole conoscere un altro dato: quante persone muoiono al giorno per tutte le cause rispetto all’anno precedente. Questo numero, infatti, ci sembra raccontare gli effetti dell’epidemia molto meglio dei morti per e con Covid. 

Vittorio Carreri: l’epidemia si combatte anche sul territorio

Luca Carra parla di Covid-19 con Vittorio Carreri, che ha guidato la prevenzione pubblica della Regione Lombardia dal 1973 al 2003, affrontando l'emergenza diossina di Seveso nel 1976 (nell'immagine), e la messa in sicurezza della regione dopo Chernobyl. "Rispetto al Veneto e all'Emilia Romagna, in Lombardia l'assistenza domiciliare dei malati è stata molto inferiore e non ha saputo arginare il numero di ricoveri, dove il contagio si è diffuso ulteriormente. Senza una potente prevenzione e una adeguata sanità sul territorio la guerra al virus è più dura e fa più vittime".

Ha guidato la prevenzione pubblica della Regione Lombardia dal 1973 al 2003. Nel ’73 è ancora consigliere al comune di Mantova in quota Partito comunista italiano. Ma è un assessore regionale democristiano, Vittorio Rivolta, a volerlo a Milano a dirigere i servizi di prevenzione della Regione. Stiamo parlando di Vittorio Carreri, igienista, 84 anni. Quello che ha messo in piedi i 15 Dipartimenti di prevenzione lombardi. Che ha affrontato l’incidente di Seveso nel 1976. Che è tornato in prima linea nel 1986 per mettere in sicurezza la regione dopo il disastro di Chernobyl.

Incidenza e prevalenza della positività: come contare i nuovi contagi

Rappresentazione grafica dei nuovi positivi incidenti (in rosso), dei casi positivi prevalenti (giallo), e dei non più positivi (deceduti in nero e guariti in verde).

I dati ufficiali sull’epidemia di Covid-19 in Italia vengono pubblicati sul sito del Ministero della Salute e aggiornati quotidianamente a partire dalle informazioni fornite dalla Protezione civile. È questa la fonte a cui fanno riferimento generalmente sia le dichiarazioni di autorità che i media e le analisi descrittive di indole generale.

Covid-19: Misurare le cose giuste e comunicare subito

Negli ultimi anni vi è stata molta pressione per rendere sempre più veloci e utili per risposte rapide i nostri flussi informativi correnti, a partire dalle schede nosologiche ospedaliere e dai dati di mortalità (ospedalieri e territoriali, inclusi i decessi fuori regione). Quest'urgenza è spesso stata motivata da episodi locali, quando proteste e stampa hanno fatto saltare sulla sedia governatori, sindaci e direttori generali. Adesso, nel momento della crisi epidemica, sembra che non esistano più.

Emergenza governance sui dati di Covid-19

Mappa della Protezione civile, distribuzione dei casi per provincia, 24 marzo 2020.

L’appello di Epidemiologia e Prevenzione e l’editoriale di commento di Scienza in rete sollecita tutti a concorrere a uno sforzo di assessment rapido delle evidenze critiche per la gestione di sanità pubblica dell’emergenza di ora e delle implicazioni per i mesi prossimi. Al centro dell’appello c’è l’accessibilità tempestiva e aperta al dato.

Epidemie vere e romanzate

Quello delle epidemia è un tema ricorrente in letteratura. E anche se non si può fare un confronto realistico con l'attuale epidemia di Covid-19, due libri offrono lo spunto per qualche considerazione: “Il morbo bianco” di Herbert e “Stazione 11” di St. John Mandel.
 Crediti immagine: Eli Digital Creative/Pixabay. Licenza: Pixabay License

Le epidemie sono un tema ricorrente nella letteratura mondiale, affrontate in modo più o meno realistico dagli autori dei vari Paesi. Ho letto da poco due libri che trattano di epidemie: Il morbo bianco, di Frank Herbert (Urania,1982), e Stazione undici, di Emily St. John Mandel (Bompiani, 2014).

Intervista a Sara Platto, rimasta a Wuhan

Sara Platto, laureata in Medicina veterinaria, professoressa associata di Comportamento e benessere animale alla Facoltà di Scienze Biologiche della Jianghan University (Wuhan).

Sara Platto, laureata in Medicina veterinaria, è professoressa associata di Comportamento e benessere animale alla Facoltà di Scienze Biologiche della Jianghan University (Wuhan). Originaria di Brescia, vive in Cina da 13 anni, e a Wuhan da otto. È Secretary General della BASE (General Biology and Science Ethic) alla China Biodiversity Conservation and Green Development Foundation (CBCGDF). Il suo lavoro si divide tra l’Università e la Fondazione, che collabora con vari enti di ricerca.

Analisi dei dati epidemiologici del coronavirus in Italia (al 23 marzo)

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L’analisi delle sequenze temporali della frazione dei contagiati osservati rispetto alla popolazione della provincia rileva che 57 delle 107 province presentano una diminuzione del tasso di crescita, come si osserva ad esempio per Brindisi nelle figure 1 e 2 (le curve per tutte le province sono scaricabili qui). Abbiamo comunque considerato solo le province in cui la riduzione del tasso di crescita inizia almeno tre giorni prima del 23 marzo, ultimo giorno per cui abbiamo i dati misurati.