A partire da questa ottava edizione il Convegno Nazionale sulla
Comunicazione della Scienza promosso dalla SISSA di Trieste si trasferisce
da Forlì a Napoli e trova nella Fondazione Idis-Città della Scienza un
nuovo compagno di viaggio.
Mentre gli americani smaltiscono il cenone di Thanksgiving, una notizia dovrebbe turbare le loro coscienze. Il 40 per cento delle calorie disponibili negli Stati Uniti viene sprecata. Meglio così, si potrebbe dire, pensando all’epidemia di obesità che affligge quel paese, ma certamente non considerando le necessità dell’altra metà del mondo e l’impatto ambientale del fenomeno.
Lo studio dei sistemi nervosi degli esseri viventi è una scienza
relativamente giovane. Gli studenti di biologia imparano che ancora nel 1906 la
natura cellulare del sistema nervoso era oggetto di accese discussioni. Golgi,
inventore di una tecnica istologica a base di impregnazione argentica in uso
ancora oggi, e scopritore di diversi tipi di neuroni, sosteneva infatti che il
sistema nervoso costituisce una rete continua di interconnessione globale dei
centri nervosi, i cui elementi, le cellule, sarebbero collegate tra loro
formando un continuum.
I casi di influenza cominciano a diminuire. Con un mese di anticipo rispetto alle previsioni, che prevedevano il picco della pandemia a cavallo tra la metà di dicembre e quella di gennaio, nella settimana tra il 16 e il 22 novembre il numero di italiani che è stato messo a letto dal virus H1N1 è sceso: 680.000 nuovi casi, 100.000 in meno rispetto alla rilevazione della settimana precedente. E’ calato anche il numero di accessi al pronto soccorso per disturbi respiratori e si è più che dimezzato il consumo di farmaci antivirali.
Una carrellata di buone analisi e altrettanto buone intenzioni. Ma con poche risorse. Questo è il primo impatto con il Piano Nazionale della Ricerca, presentato ieri in forma sostanzialemnte definitiva dal ministro Mariastella Gelmini ai rettori e ai presidenti degli enti di ricerca presso l'Accademia nazionale dei Lincei. In attesa di un commento da parte del Gruppo 2003, ecco una prima traccia.
L'analisi del contesto della ricerca in italia parte prendendo atto del quadro critico ormai noto. Si legge sul Piano:
Sono dischetti con un diametro di 8,5 millimetri e, impiantati sotto la pelle di topi con melanomi in fase avanzata, riescono a scatenare una risposta immunitaria tanto forte da portare a completa regressione il tumore situato in altre parti del corpo. L’esperimento, condotto da un gruppo di ricercatori di Harvard, punta ad attivare in maniera intensa e prolungata i linfociti T CD8 citotossici capaci di eliminare il tumore. Ma per farlo recluta le cellule dendritiche, responsabili della presentazione dell’antigene e della modulazione della risposta.