Sono stati selezionati in Cina batteri capaci di degradare gli ftalati contenuti nelle acque di scarico: se poi i microrganismi vengono immobilizzati su apposite strutture di ceramica a nido d'ape, l'effetto si ottiene a una velocità due volte e mezza maggiore. Per selezionare questi agenti purificanti Weizhong Wu, della Facoltà di ingegneria e scienze ambientali dell'Università di Pechino e Xianlin Meng, dell'Istituto di tecnologia di Harbin, nel distretto di Nangang, hanno posto i microrganismi in una soluzione in cui l'unica fonte di carbonio era il d-n-butilftalato. Si tratta di uno dei composti più comuni tra gli ftalati, sostanze plastificanti presenti in ogni genere di prodotti, dai materiali di confezionamento ai cosmetici, dai giocattoli ai prodotti per la casa. La loro pericolosità per la salute non è mai stata definitivamente provata, ma neppure che siano innocui; per questo preoccupano le loro alte concentrazioni nell'ambiente. La scoperta cinese potrebbe aprire la strada a una nuova via di depurazione delle acque, fugando così ogni timore.
Batteri ghiotti di ftalati
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Morti improvvise e vaccino anti Covid: il vaccino protegge molto di più

Uno studio canadese molto solido, costruito sui registri sanitari dell’Ontario, ha preso in considerazione oltre 6 milioni di persone, usando dati già ripuliti dai fattori di confondimento. I risultati confutano l’ipotesi che la vaccinazione contro Sars-CoV-2 comporti un rischio aggiuntivo di morte improvvisa per persone apparentemente sane di età tra 12 e 50 anni. È abbastanza per mettere la parola fine alle polemiche sull’aumento di morti improvvise da vaccino: la malattia è più pericolosa.
Sono passati sei anni dall’inizio della pandemia da Sars-CoV-2 e negli ultimi cinque più di 100 milioni di dosi di vaccini sono state somministrate, in una campagna di immunizzazione mondiale che non ha precedenti per dimensioni e tempistica.
La pandemia si è esaurita, la gravità dei quadri clinici dovuta alle infezioni si è fortemente attenuata (soprattutto grazie all’immunità indotta dalle vaccinazioni) e nuovi tasselli di conoscenze scientifiche si aggiungono a quanto già acquisito in corsa.