Sono stati selezionati in Cina batteri capaci di degradare gli ftalati contenuti nelle acque di scarico: se poi i microrganismi vengono immobilizzati su apposite strutture di ceramica a nido d'ape, l'effetto si ottiene a una velocità due volte e mezza maggiore. Per selezionare questi agenti purificanti Weizhong Wu, della Facoltà di ingegneria e scienze ambientali dell'Università di Pechino e Xianlin Meng, dell'Istituto di tecnologia di Harbin, nel distretto di Nangang, hanno posto i microrganismi in una soluzione in cui l'unica fonte di carbonio era il d-n-butilftalato. Si tratta di uno dei composti più comuni tra gli ftalati, sostanze plastificanti presenti in ogni genere di prodotti, dai materiali di confezionamento ai cosmetici, dai giocattoli ai prodotti per la casa. La loro pericolosità per la salute non è mai stata definitivamente provata, ma neppure che siano innocui; per questo preoccupano le loro alte concentrazioni nell'ambiente. La scoperta cinese potrebbe aprire la strada a una nuova via di depurazione delle acque, fugando così ogni timore.
Batteri ghiotti di ftalati
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In morte di Maurizio Bonati

Ci ha lasciati in modo improvviso Maurizio Bonati che - tra le altre cose - è stato collaboratore assiduo e prezioso di Scienza in rete. Lo ricordiamo con alcuni dei suoi più recenti articoli, solo alcuni esempi fra i molti dell'ampiezza dei suoi interessi e della sua cultura, che tenevano sempre al centro le persone più fragili e il rifiuto per ogni forma di conflitto armato
In questa estate torrida che sembra decisa a non mollare mai, lavorando nel suo giardino, ci ha lasciato all’improvviso Maurizio Bonati. Per pagare il debito al ruolo istituzionale dirò che è stato responsabile del Dipartimento di Salute Pubblica e del Laboratorio per la Salute Materno Infantile dell'Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, ma chiunque si interessi ai temi della salute pubblica prima o poi lo ha incontrato, ne ha letto o ci ha discusso perché Maurizio Bonati è sempre stato un acuto critico delle posizioni e degli approcci banali e accomodanti.