Un’organizzazione no profit statunitense chiamata in sigla POGO (Project on Goverment Oversight) ha chiesto ai National Institutes of Health di introdurre una nuova norma, che obblighi chiunque riceve i loro fondi a rendere pubblici eventuali compensi ricevuti dalle aziende farmaceutiche. L’obbligo di trasparenza, ormai richiesta dalle più importanti riviste scientifiche internazionali,è anche oggetto di una proposta di legge attualmente in discussione alla Camera dei rappresentanti, secondo la quale sarebbero le aziende a dover registrare in un database pubblico tutti i finanziamenti elargiti ai medici. «Questa norma però esclude tutti i ricercatori che medici non sono» obiettano gli attivisti di POGO, un’associazione che mira a svelare e combattere ogni forma di corruzione. «Inoltre i NIH hanno in prima persona la responsabilità legale e morale di assicurare che i fondi pubblici non alimentino una ricerca il cui valore è minacciato dai conflitti di interesse».
Trasparenza per tutti
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Una bussola verso il pensiero critico
Questo libro nasce con uno scopo: imparare a difendersi. Per proteggersi dalle cattive forme di ragionamento che produciamo in prima persona, spesso in buona fede, e da quelle che altri indirizzano verso di noi con retoriche seducenti. Se non si parte da una correzione dei cattivi ragionamenti individuali, stante che gli individui sono la realtà di base nel mondo biologico, non ci si potrà aspettare, cioè non si potrà mai vedere, il prevalere della razionalità su scala sociale e culturale.
