fbpx Trasparenza per tutti | Scienza in rete

Trasparenza per tutti

Primary tabs

Read time: 1 min

Un’organizzazione no profit statunitense chiamata in sigla POGO (Project on Goverment Oversight) ha chiesto ai National Institutes of Health di introdurre una nuova norma, che obblighi chiunque riceve i loro fondi a rendere pubblici eventuali compensi ricevuti dalle aziende farmaceutiche. L’obbligo di trasparenza, ormai richiesta dalle più importanti riviste scientifiche internazionali, è anche oggetto di una proposta di legge attualmente in discussione alla Camera dei rappresentanti, secondo la quale sarebbero le aziende a dover registrare in un database pubblico tutti i finanziamenti elargiti ai medici. «Questa norma però esclude tutti i ricercatori che medici non sono» obiettano gli attivisti di POGO, un’associazione che mira a svelare e combattere ogni forma di corruzione. «Inoltre i NIH hanno in prima persona la responsabilità legale e morale di assicurare che i fondi pubblici non alimentino una ricerca il cui valore è minacciato dai conflitti di interesse».

Science pubblicato online il 16 marzo

Autori: 
Sezioni: 
Ricerca

prossimo articolo

In morte di Maurizio Bonati

foto di maurizio bonati

Ci ha lasciati in modo improvviso Maurizio Bonati che - tra le altre cose - è stato collaboratore assiduo e prezioso di Scienza in rete. Lo ricordiamo con alcuni dei suoi più recenti articoli, solo alcuni esempi fra i molti dell'ampiezza dei suoi interessi e della sua cultura, che tenevano sempre al centro le persone più fragili e il rifiuto per ogni forma di conflitto armato

In questa estate torrida che sembra decisa a non mollare mai, lavorando nel suo giardino, ci ha lasciato all’improvviso Maurizio Bonati. Per pagare il debito al ruolo istituzionale dirò che è stato responsabile del Dipartimento di Salute Pubblica e del Laboratorio per la Salute Materno Infantile dell'Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, ma chiunque si interessi ai temi della salute pubblica prima o poi lo ha incontrato, ne ha letto o ci ha discusso perché Maurizio Bonati è sempre stato un acuto critico delle posizioni e degli approcci banali e accomodanti.