fbpx Un reovirus contro il cancro | Scienza in rete

Un reovirus contro il cancro

Primary tabs

Read time: 1 min
Respiratorio, enterico, orfano: ma il reovirus, che prende nome dall’acronimo dei suoi attributi, dopo aver  mostrato doti oncolitiche contro altri tumori, potrebbe essere adottato anche contro il cancro della prostata. Lo ha dimostrato un gruppo di ricercatori canadesi, iniettando il virus non attenuato, a RNA a doppia elica, in colture cellulari e direttamente nella massa neoplastica di sei pazienti con malattia ancora confinata alla ghiandola. L’effetto oncolitico è stato confermato in vitro, mentre in vivo oltre alla morte cellulare si è potuta verificare, per quanto su così pochi malati, l’apparente sicurezza della procedura. Il virus infatti non si è diffuso alle parti sane della prostata, che è stata asportata chirurgicamente tre settimane dopo l’iniezione della cura “virale”.

Cancer research pubblicato online il 9 marzo 2010

Autori: 
Sezioni: 
Prostata

prossimo articolo

Il trapianto di microbiota fecale, l’alba di un nuovo giorno?

opera merda di artista di piero manzoni

Il trapianto di microbiota fecale è uscito dal tabù e dalla teoria per entrare nella medicina di precisione. Così oggi la materia più impresentabile del corpo umano si candida a nuova frontiera terapeutica, come dimostrano svariati studi sul trattamento di condizioni che vanno dal cancro ai disturbi alimentari Ma è davvero l’alba di un nuovo giorno, o un entusiasmo destinato a ridimensionarsi?

In copertina: “Merda d'artista", di Piero Manzoni. Crediti: Jens Cederskjold/Wikimedia Commons. Licenza: CC BY 3.0

Con l’incontro Putin-Trump dell’agosto 2025, visto l’esito, potremmo dire che si è realizzata plasticamente una doppia “cacata”. Non solo politica perché la vicenda non è andata bene né al primate russo, né a Trump. Ma perché con l’occasione si è saputo che Putin (nei fatti un manipolo di addetti) porta con sé in ogni spostamento un “contenitore di feci”.