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Un altro virus in agguato?

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E' stato isolato alla fine di marzo, a stagione ormai quasi finita, dai ricercatori del British Columbia Center for Disease Control canadese. E' un virus H3N2, che potrebbe spiegare il prolungarsi della stagione influenzale, prima ancora del diffondersi della nuova infezione. Non è tanto mutato da poter essere considerato un nuovo sottotipo di virus influenzale, ma lo è quanto basta per far temere che il vaccino stagionale in preparazione per l'anno 2009-2010 non sarà in grado di neutralizzarlo.

Non è raro che si verifichi un mismatch tra i ceppi scelti per la preparazione del vaccino, che devono necessariamente essere decisi con largo anticipo, e i virus poi effettivamente circolanti, ma quest'anno la compresenza della pandemia da H1N1 apre scenari imprevedibili. «Tanto più che la nuova variante di H3N2 è stata isolata anche da un viaggiatore proveniente dal Messico» spiega Danuta Skowronski, del British Columbia Center for Disease Control canadese, «dove potrebbe essere emersa contemporaneamente al virus di origine suina». Solo nei prossimi mesi si saprà se si tratta solo di una coincidenza e se il nuovo virus avrà conseguenze sull'andamento della pandemia da H1N1.

ProMED-mail, programma dell'International Society for Infectious Diseases
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Influenza

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Caldo estremo: che cosa si intende con "adattamento"?

vista di area urbana

Temperature record, ondate di calore sempre più letali, e continuiamo a ripeterci che «ci adatteremo». Ma quando si parla di adattamento bisogna fare una distinzione fondamentale, perché climatizzatori, città più verdi, sistemi di allerta e cambiamenti nelle abitudini non sono adattamento biologico. Sono strategie indispensabili di protezione da un ambiente che cambia a una velocità senza precedenti ma, mentre il clima si riscalda nell’arco di pochi decenni, l’evoluzione umana procede in migliaia di anni. Confondere questi due tempi rischia di trasformare una necessità politica e sociale urgente in una pericolosa rassicurazione.

Le temperature record si susseguono, le notti tropicali diventano la norma, le città si trasformano in trappole di calore e gli ospedali registrano un aumento di accessi, ricoveri e decessi legati alle ondate di calore. Eppure, di fronte a questo scenario, una parola continua a essere ripetuta con sorprendente leggerezza: adattamento.

Viene spesso scritto o detto «tranquilli, ci adatteremo»: le città si adatteranno, l'agricoltura si adatterà, le persone si adatteranno.