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Un altro virus in agguato?

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E' stato isolato alla fine di marzo, a stagione ormai quasi finita, dai ricercatori del British Columbia Center for Disease Control canadese. E' un virus H3N2, che potrebbe spiegare il prolungarsi della stagione influenzale, prima ancora del diffondersi della nuova infezione. Non è tanto mutato da poter essere considerato un nuovo sottotipo di virus influenzale, ma lo è quanto basta per far temere che il vaccino stagionale in preparazione per l'anno 2009-2010 non sarà in grado di neutralizzarlo.

Non è raro che si verifichi un mismatch tra i ceppi scelti per la preparazione del vaccino, che devono necessariamente essere decisi con largo anticipo, e i virus poi effettivamente circolanti, ma quest'anno la compresenza della pandemia da H1N1 apre scenari imprevedibili. «Tanto più che la nuova variante di H3N2 è stata isolata anche da un viaggiatore proveniente dal Messico» spiega Danuta Skowronski, del British Columbia Center for Disease Control canadese, «dove potrebbe essere emersa contemporaneamente al virus di origine suina». Solo nei prossimi mesi si saprà se si tratta solo di una coincidenza e se il nuovo virus avrà conseguenze sull'andamento della pandemia da H1N1.

ProMED-mail, programma dell'International Society for Infectious Diseases
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Nipah, in Europa il virus non spaventa. Ma il contesto sì

virus Nipah al microscopio

Durante la pandemia di Covid-19 il film Contagion sembrò anticipare la realtà: zoonosi, risposta sanitaria globale, disinformazione. Oggi un focolaio di Nipah virus in India riporta l’attenzione su questi scenari. Il rischio per l’Europa resta basso, ma il contesto è cambiato: la cooperazione internazionale è più fragile, dopo il ritiro degli Stati Uniti dall’Organizzazione mondiale della sanità. La domanda non è se scattare l’allarme, ma come rafforzare una risposta globale efficace.

In copertina: fotografia al microscopio ottico del Nipah virus. Crediti NIAID/Wikimedia Commons. Licenza: CC BY 2.0

Durante la pandemia da Covid-19, il film Contagion del 2011 ebbe un picco di popolarità, perché in effetti la risposta della comunità internazionale (tra cui i CDC statunitensi erano in prima fila) alla minaccia di una pandemia aveva parecchie somiglianze con quello che stava succedendo nel mondo al di fuori dello schermo. Nel film, il virus che causava appunto il contagio era sconosciuto, proveniva dal mondo animale, più precisamente dai pipistrelli che, disturbati dalle attività umane nel loro habitat naturale, andavano a infettare dei maiali.