Un’organizzazione no profit statunitense chiamata in sigla POGO (Project on Goverment Oversight) ha chiesto ai National Institutes of Health di introdurre una nuova norma, che obblighi chiunque riceve i loro fondi a rendere pubblici eventuali compensi ricevuti dalle aziende farmaceutiche. L’obbligo di trasparenza, ormai richiesta dalle più importanti riviste scientifiche internazionali, è anche oggetto di una proposta di legge attualmente in discussione alla Camera dei rappresentanti, secondo la quale sarebbero le aziende a dover registrare in un database pubblico tutti i finanziamenti elargiti ai medici. «Questa norma però esclude tutti i ricercatori che medici non sono» obiettano gli attivisti di POGO, un’associazione che mira a svelare e combattere ogni forma di corruzione. «Inoltre i NIH hanno in prima persona la responsabilità legale e morale di assicurare che i fondi pubblici non alimentino una ricerca il cui valore è minacciato dai conflitti di interesse».
Trasparenza per tutti
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Prostata enflamada, il buen camino di Checco Zalone

La capacità di un film di orientare mode e comportamenti non dovrebbe più sorprendere, soprattutto chi si occupa di promozione della salute. Certo, i numeri sono imponenti, ma non basta pensare di coinvolgere registi e influencer per ottenere risultati di salute. Soprattutto, si perde l’occasione di coinvolgere invece di spettatori passivi, persone attive e consapevoli.
In copertina: screenshot dal fil Buen camino (2025)
La precarietà degli avvenimenti che caratterizza lo sviluppo del nuovo ordine della globalizzazione minaccia seriamente la salute e il benessere dell’intera umanità. Il discredito delle agenzie nazionali e internazionali e del loro operato per fini politici ed economici, privilegiando pratiche e teorie pseudoscientifiche, sono a testimoniare il rischio reale a cui si è esposti.