fbpx A Pavia studenti da rimborsare | Page 29 | Scienza in rete

A Pavia studenti da rimborsare

Primary tabs

Read time: 1 min

Il Tar della Lombardia ha condannato l’Università di Pavia a risarcire i suoi studenti per aver alzato le rette al di sopra dei limiti di legge. La normativa infatti prevede che il totale dei soldi incassati dalle università con le tasse di iscrizione non possa superare il 20 per cento dei fondi che lo stesso ateneo riceve dallo Stato: con i provvedimenti presi dal ministro Gelmini nel 2009-2010, in cui c’è stato un taglio del 3,87 per cento al cosiddetto fondo di finanziamento ordinario,  diverse università si sono trovate a superare il limite, considerato finora, anche alla luce di altre recenti sentenze, con una certa elasticità. Secondo il Tar lombardo, tuttavia, sullo sforamento dell’1,33 per cento dell’Università di Pavia non si può chiudere un occhio: la cifra corrisponde a 1.700.000 euro in più chiesti agli studenti, che andranno quindi restituiti, a meno che l’ateneo non vinca l’appello già presentato al Consiglio di stato.

Corriere della Sera 19 novembre 2011

Autori: 
Sezioni: 
Università

prossimo articolo

Caldo estremo: che cosa si intende con "adattamento"?

vista di area urbana

Temperature record, ondate di calore sempre più letali, e continuiamo a ripeterci che «ci adatteremo». Ma quando si parla di adattamento bisogna fare una distinzione fondamentale, perché climatizzatori, città più verdi, sistemi di allerta e cambiamenti nelle abitudini non sono adattamento biologico. Sono strategie indispensabili di protezione da un ambiente che cambia a una velocità senza precedenti ma, mentre il clima si riscalda nell’arco di pochi decenni, l’evoluzione umana procede in migliaia di anni. Confondere questi due tempi rischia di trasformare una necessità politica e sociale urgente in una pericolosa rassicurazione.

Le temperature record si susseguono, le notti tropicali diventano la norma, le città si trasformano in trappole di calore e gli ospedali registrano un aumento di accessi, ricoveri e decessi legati alle ondate di calore. Eppure, di fronte a questo scenario, una parola continua a essere ripetuta con sorprendente leggerezza: adattamento.

Viene spesso scritto o detto «tranquilli, ci adatteremo»: le città si adatteranno, l'agricoltura si adatterà, le persone si adatteranno.