L'hanno chiamata Ardi, e al suo confronto, Lucy è una ragazzina. L'australopiteco femmina, a lungo ritenuta il più antico tra i precursori degli esseri umani a essere stato scoperto, risaliva a 3,3 milioni di anni fa; almeno un milione di anni più giovane dell'esemplare trovato insieme ad almeno 35 altri presso il villaggio di Aramis, in Etiopia, chiamato Ardipithecus ramidus. La scoperta non è di oggi - i primi resti furono infatti rinvenuti nel 1992 - ma solo dopo tanti anni di studi è apparso chiaro che la strana creatura, ricostruita con un paziente lavoro a incastro di migliaia di pezzi, è del tutto particolare: non assomiglia infatti né agli australopitechi né agli scimpanzé, almeno come li conosciamo oggi. Viveva nella foresta e sapeva camminare in posizione eretta. Al nuovo anello della catena che un giorno forse ci permetterà di capire da dove veniamo, alle caratteristiche di questo antenato e all'ambiente in cui abitava, Science ha dedicato un numero speciale.
Il puzzle di come eravamo
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Un piano per affrontare il caldo nelle scuole e come finanziarlo

Finita la scuola, si smette di parlare del problema, che però permane, pronto a ripresentarsi l’anno successivo. Bisognerebbe partire da una mappatura termica degli edifici, introdurre protocolli comuni e realizzare interventi su schermature, climatizzazione e fotovoltaico. Le coperture possono arrivare dalle aste CO₂, dal Conto Termico e dai fondi europei. Foto di Slow Death su Pixabay.
Aule delle scuole che superano i 35 gradi, studenti affaticati, docenti costretti a lavorare con le finestre spalancate, dirigenti svenuti durante la maturità e piccoli ventilatori portati da casa. Esami affrontati in edifici che assorbono calore durante tutta la giornata e continuano a restituirlo anche quando fuori la temperatura comincia a diminuire.
Ogni estate assistiamo alle stesse immagini; poi termina la scuola, il problema scompare dal dibattito pubblico e tutto viene rinviato all’anno successivo.