fbpx Crisi e ricerca: un convegno | Page 15 | Scienza in rete

Crisi e ricerca: un convegno

Primary tabs

Read time: 1 min

Il 25 e 26 ottobre 2011 a Roma la FLC CGIL e altri sette sindacati europei si confronteranno sull'impatto dell'attuale crisi economica sull'università e la ricerca. Si parlerà di Europa, ma ci sarà un occhio di riguardo per la situazione italiana. L'obiettivo è quello di elaborare proposte e azioni comuni.

Il crollo degli investimenti e il blocco del necessario ricambio generazionale, essenziale per una ricerca di qualità, stanno mettendo in sempre crescente difficoltà le università e gli enti di ricerca. Una insensata politica dei tagli, insomma, sta tagliando il futuro stesso della ricerca. La situazione è grave in tutta Europa, ma da molte parti si sottolinea come quella del nostro paese sia purtroppo la peggiore.

Come combattere questa crisi e uscire in modo concreto da una strada senza futuro? Proveranno a discuterne in un convegno a Roma (Auditorium ISPRA) i rappresentanti di otto sindacati europei e i responsabili di enti di ricerca e di istruzione. Si parlerà dell'impatto della crisi economica sull'università e la ricerca in Europa, ma si proverà anche a elaborare proposte concrete.
Oltre a interventi qualificati sulle politiche governative dei rispettivi paesi (Francia, Irlanda, Spagna, Turchia, Portogallo e Italia) il programma del convegno prevede due importanti tavole rotonde (moderate da Pietro Greco e Roberto Ciccarelli), terreno ideale per presentare e discutere efficaci azioni comuni.

FLC CGIL

Autori: 
Sezioni: 
Sindacati

prossimo articolo

Abbiamo un grosso problema con gli incendi

incendio in montagna

Gli incendi che stanno devastando il Mediterraneo nell'estate 2026 confermano una tendenza ormai consolidata: il cambiamento climatico rende i roghi più probabili, intensi e difficili da controllare, aggravando gli effetti di una gestione del territorio spesso inadeguata e delle cause di origine umana. Oltre a distruggere ecosistemi e aumentare le emissioni di CO₂, il fumo degli incendi rappresenta una minaccia crescente per la salute, con impatti documentati sulla mortalità e su alcune malattie cardiovascolari, respiratorie e neurologiche. Prevenzione, gestione forestale e riduzione delle emissioni di gas serra restano le strategie chiave per contenere il rischio.

Foto di Mike Newbry su Unsplash

Dalla seconda metà di luglio 2026 l'Europa mediterranea è stretta in una morsa di incendi che stanno costringendo centinaia di migliaia di persone a lasciare le proprie case. Al 29 luglio 2026 si stimano quasi 435mila ettari di suolo bruciato da inizio anno, 1400 incendi contati, quasi 18 milioni di tonnellate di CO2 emesse (dati dell’European Forest Fire Information System).