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L'app diventa un gioco da tavolo a base di Scienza

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The Art of ScienceUn popolare gioco da tavola The Art of Science è stato trasformato in una app per iPad dalla RXL.
The Art of Science è un gioco a quiz per mettere alla prova le proprie conoscenze scientifiche.

Possono giocare un minimo di 2 fino a un massimo di 6 giocatori. Le domande sono 120 e sono divise in 6 categorie: matematica, biologia, chimica, fisica, tecnologia e una categoria mista.
E' possibile acquistare pacchetti di domande aggiuntive (330 domande a 7 sek, corrispondenti a circa 0,79 euro).

Al momento il gioco è disponibile solo in inglese e in svedese.
ATTENZIONE: al primo avvio, la lingua di default dell'app è lo svedese. Per scegliere l'inglese cliccare su "Inststallniingar" e selezionare la bandiera inglese.

Esistono diverse versioni dell'app anche per sistemi operativi Android, per esempio: L'arte della Scienza: ChimicaL'arte della Scienza: Biologia o L'arte della Scienza: Fisica.

[video:http://www.youtube.com/watch?v=4wPsh_DCqzQ]

Anteprime dell'app:

Art of ScienceArt of ScienceArt of ScienceArt of Science


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Anche i terremoti piccoli sono importanti

In alcune sequenze sismiche si osserva una correlazione tra le magnitudo di scosse successive, facendo sperare di poter migliorare i modelli per la previsione probabilistica dei terremoti. Tuttavia, secondo un gruppo di ricercatori dell’Università di Napoli Federico II, quando i dati indicano la presenza di una correlazione è solo perché le scosse più piccole sfuggono alle registrazioni. Nell’immagine una strada di Fort Irwin, California, il 5 luglio 2019, dopo che tre scosse di magnitudo tra 6,4, 5,4 e 7,1 partirono dalla città di Ridgecrest, cento chilometri più a nord. Credit: Janell Ford/DVIDS.

I sismologi si chiedono da sempre se un terremoto grande preannunci l’arrivo di un terremoto ugualmente grande o più grande. Si interrogano cioè sull’esistenza di una correlazione tra la magnitudo delle scosse registrate durante una sequenza sismica. Secondo un gruppo di sismologi dell’Università di Napoli Federico II, se questa correlazione c’è è dovuta solo al fatto che non sappiamo rilevare tutti i terremoti piccoli durante le sequenze. Tenendo conto dei terremoti mancanti, la correlazione scompare, e con lei la possibilità di trovare eventi precursori di grandi terremoti.