fbpx L'app diventa un gioco da tavolo a base di Scienza | Scienza in rete

L'app diventa un gioco da tavolo a base di Scienza

Primary tabs

Read time: 1 min

The Art of ScienceUn popolare gioco da tavola The Art of Science è stato trasformato in una app per iPad dalla RXL.
The Art of Science è un gioco a quiz per mettere alla prova le proprie conoscenze scientifiche.

Possono giocare un minimo di 2 fino a un massimo di 6 giocatori. Le domande sono 120 e sono divise in 6 categorie: matematica, biologia, chimica, fisica, tecnologia e una categoria mista.
E' possibile acquistare pacchetti di domande aggiuntive (330 domande a 7 sek, corrispondenti a circa 0,79 euro).

Al momento il gioco è disponibile solo in inglese e in svedese.
ATTENZIONE: al primo avvio, la lingua di default dell'app è lo svedese. Per scegliere l'inglese cliccare su "Inststallniingar" e selezionare la bandiera inglese.

Esistono diverse versioni dell'app anche per sistemi operativi Android, per esempio: L'arte della Scienza: ChimicaL'arte della Scienza: Biologia o L'arte della Scienza: Fisica.

[video:http://www.youtube.com/watch?v=4wPsh_DCqzQ]

Anteprime dell'app:

Art of ScienceArt of ScienceArt of ScienceArt of Science


Scienza in rete è un giornale senza pubblicità e aperto a tutti per garantire l’indipendenza dell’informazione e il diritto universale alla cittadinanza scientifica. Contribuisci a dar voce alla ricerca sostenendo Scienza in rete. In questo modo, potrai entrare a far parte della nostra comunità e condividere il nostro percorso. Clicca sul pulsante e scegli liberamente quanto donare! Anche una piccola somma è importante. Se vuoi fare una donazione ricorrente, ci consenti di programmare meglio il nostro lavoro e resti comunque libero di interromperla quando credi.


prossimo articolo

Afghanistan, lo sguardo miope (e colpevole) dell'Occidente

Kabul: evacuazione

Cinque anni dopo il ritorno dei talebani, l'Afghanistan resta terra di repressione sistematica e collasso sanitario, aggravato dai tagli USAID. Mentre la Corte penale internazionale è sotto attacco e l'Europa negozia rimpatri con un regime che non riconosce, la resistenza delle donne afghane, dalle scuole clandestine di Herat alle dottoresse rimaste sul campo, continua a chiedere al mondo di non guardare altrove.

U.S. Marine Corps foto del sergente Victor Mancilla - Wikimedia Commons
 

Il 15 agosto i media hanno ricordato e, in qualche misura celebrato, il quinto anniversario della nuova presa di potere dei talebani a Kabul. Ma, a mio parere, l'immagine che racconta davvero il cambio di regime non è quella della vittoria dei miliziani entrati nel palazzo presidenziale, ma quella dei giorni successivi, all'aeroporto Hamid Karzai, con la folla afghana schiacciata contro le reti, i bambini passati di mano in mano oltre il filo spinato verso sconosciuti in uniforme, nella speranza che almeno loro avessero un futuro.