All
Lettera aperta per la ricerca
Illustre Presidente Napolitano, Illustre Ministro e Collega Profumo,
Il fragile confine tra rigenerazione e neoplasie
Il premio Nobel per Medicina o Fisiologia per il 2012 è stato assegnato al britannico John Gurdon e al giapponese Shinya Yamanaka "per la scoperta di cellule che possono essere riprogrammate per diventare pluripotenti rivoluzionando così la nostra comprensione dello sviluppo di cellule e organismi". Agli addetti ai lavori non sarà sfuggito che la motivazione ricorda procedure un tempo di gran moda in genetica sperimentale: la clonazione per trapianto di un nucleo somatico in un ovocita e la terapia genica a base di DNA.
Un Nobel meritato per la medicina del futuro
La Terapia Cellulare (TC) è una forma di trattamento medico di cui è prevedibile una grande espansione nel prossimo futuro. Negli ultimi anni, infatti, le migliorate conoscenze sulla biologia del differenziamento cellulare, nonché gli enormi progressi compiuti nel campo immunologico ed ematologico hanno permesso l’identificazione fenotipica e funzionale di cellule staminali progenitrici e cellule differenziate e specializzate in funzioni immunologiche distinte in grado di essere isolate e manipolate in vitro per il successivo impiego clinico.
Grillo non risponde alla LILA
“Il virus dell’HIV non l’ha mai visto nessuno”, bastava questo per giustificare l’anatema di Beppe Grillo contro la ricerca di una cura per la peste dell’ultimo secolo. Era il 2008, e il comico-attivista si faceva portabandiera dei negazionisti dell’HIV, cercando di dimostrare l’inesistenza di un legame tra un virus trasmissibile e l’insorgere dell’AIDS.
Roth e Gale per l'economia
I vincitori del premio Nobel per l’Economia 2012 sono Alvin E. Roth (classe 1951) e a Lloyd S. Shapley (1923). L'accademia di Stoccolma ha assegnato il riconoscimento per gli studi riguardanti “la teoria delle allocazioni stabili e la pratica del design dei mercati”. Il contributo di queste teorie matematiche copre dinamiche di carattere sociale, come ad esempio la stabilità dei matrimoni, l'organizzazione del mercato del lavoro in ambito ospedaliero o i problemi associati al trapianto degli organi.
Quanto e come uccide l'amianto
I due supplementi di Epidemiologia & Prevenzione dedicati allo Studio epidemiologico nazionale dei territori e degli insediamenti esposti a rischio da inquinamento (S.E.N.T.I.E.R.I.) impressionano per la cautela con cui sono presentate le diverse analisi realizzate. L'atteggiamento generale è infatti quello di proporre delle indicazioni, piuttosto che evidenziare delle variazioni causali.
Ambiente o produzione di acciaio: possibile uscirne?
Nel 2011 l’Italia ha prodotto quasi 29 milioni di tonnellate d’acciaio. Assai meno della Germania ( prima produttrice in Europa), ma quasi il doppio di quante non ne abbiano prodotte, a testa, Francia e Spagna, e tre volte la produzione del Regno Unito. Più o meno la metà dell’acciaio italiano proviene dall'Ilva di Taranto, l'acciaieria più grande d'Europa.
Il recupero delle aree industriali dismesse
I territori industriali in abbandono hanno goduto molto spesso di un'immagine negativa. Erano associati a luoghi di sofferenza, dove si lavorava in condizioni pietose. Luoghi inquinati, segnati negativamente dal loro carattere di marginalità urbana e sociale, molto spesso animati solo dal degrado urbano. Quando un’ attività industriale cessa non lascia solo un vuoto fisico, continua a occupare territorio, continua a inquinarlo con i suoi residui.
Industria italiana: salute e ambiente
Il master MaCSIS dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, in collaborazione con Scienzainrete, organizza una giornata tematica che avrà come protagonisti docenti universitari, ricercatori, giornalisti ed esperti che si confronteranno su un tema cruciale per lo sviluppo italiano dei prossimi anni. Come salvaguardare e modernizzare il comparto industriale, senza penalizzare la salute di lavoratori e cittadini e senza provocare danni all’ambiente?