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Il nuovo presidente: penso alle dimissioni
Condannati per cattiva comunicazione della scienza
Li hanno condannati tutti, con una pena durissima: 6 anni di reclusione. Li hanno condannati tutti, i membri della Commissione Grandi Rischi che si riunì a l’Aquila poco prima del terremoto del 6 aprile 2009. Li hanno condannati tutti, dirigenti della Protezione Civile e illustri geofisici come Franco Barberi ed Enzo Boschi, non per «cattiva scienza» ma per «cattiva comunicazione della scienza».
"L’Ape e l’Architetto", un ricordo di Marcello Cini
Per quanto possa sembrare strano, immaginandolo dall’Italia di oggi, c’è stato un tempo in cui la pubblicazione di un libro poteva avere la capacità di catalizzare il dibattito intellettuale per settimane, anche al di fuori delle mura degli ambienti accademici. L’esercizio di immaginazione si fa poi quasi intollerabile all’idea che, almeno una volta, trentacinque anni fa, il libro che per un determinato periodo polarizzò le discussioni su giornali e riviste sia stato una raccolta di saggi a tema scientifico: un’opera apertamente tecnica, sul rapporto tra scienza e società.
Condanna per la Grandi Rischi
I 7 membri della Commissione Grandi Rischi sono stati ritenuti tutti colpevoli dal giudice del tribunale dell’Aquila Marco Billi, con una condanna a sei anni di reclusione. Omicidio colposo, disastro e lesioni gravi, erano i capi di imputazione dell’accusa, per le conseguenze del terremoto del 6 aprile 2009. La sentenza stabilisce quindi che non state fornite sufficienti informazioni alla popolazione aquilana sul rischio sismico, che sarebbe stata invece rassicurata sull’improbabilità di una scossa.
Presentato il nuovo rapporto
E' stato presentato questa mattina il Rapporto "Ambiente e salute a Taranto: evidenze disponibili e indicazioni di sanità pubblica" durante la conferenza stampa presso l'Ospedale SS. Annunziata del capoluogo pugliese. Insieme a Renato Balduzzi, ministro per la Salute, sono intervenuti i responsabili dello studio, coordinato dall'Istituto Superiore di Sanità, alla presenza dei rappresentanti delle asociazioni ambientaliste.
Musei napoletani: 20 anni di scienza insieme
Quest’anno il “Centro Musei delle Scienze Naturali e Fisiche” dell’Università “Federico II” di Napoli compie vent’anni. Non sono pochi per una struttura bella ma complessa che si trova a operare in una città altrettanto bella e complessa ma “difficile”, come Napoli.
Rassegna stampa lunedì 22 ottobre 2012
Un enzima 'brucia grassi'
Si possono migliorare le conseguenze tipiche del diabete di tipo 2 e dell’obesità, sfruttando un meccanismo che impedisce un accumulo in eccesso dei grassi nei tessuti, bruciandoli.
Molecole come squadre di calcio
È da molto tempo che sostengo un’ottica sistemica in scienza.
Essa può essere anche un’utile chiave di lettura del mondo quotidiano e rappresentare un collante tra questo e il mondo scientifico. La similitudine tra questi due mondi può essere usata anche in didattica, sia per motivare gli studenti sia per “umanizzare” la scienza. Qui vorrei mostrare la similitudine tra una squadra di calcio e una molecola.