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L'IA per la consulenza scientifica alla politica

E se l'intelligenza artificiale potesse aiutare in uno dei compiti più centrali della consulenza scientifica, quale la sintesi delle informazioni e la stesura di documenti informativi? È quanto suggerisce un commento pubblicato su Nature e dedicato all'uso costruttivo dell'IA. Ma servono solida governance, trasparenza e responsabilità.

Crediti immagini: Sanket Mishra/Pexels

In fondo alla pagina della chat, in piccolo e grigio chiaro, ChatGPT scrive che “potrebbe produrre informazioni inaccurate riguardo persone, posti o fatti”. Per “inaccurate” si intende anche false, vere e proprie allucinazioni testuali, come il record di Christof Wandrarsch che nel 2020 avrebbe attraversato la Manica nel minor tempo mai registrato, peccato che secondo ChatGTP, Christof lo avrebbe fatto a piedi.

La space economy europea ha bisogno di una rivoluzione?

Spazio satellite

Nel 2022 il valore globale della space economy ha raggiunto i 469 miliardi di dollari, pari allo 0,35% del PIL mondiale. Nel 2022 i finanziamenti pubblici per il settore spaziale ammontavano a 103 miliardi di dollari, di cui quasi il 60% proveniente dagli Stati Uniti e circa il 15% dall’Europa. Sono solo alcuni dei dati contenuti nel saggio Europe in the Global Space Economy, di Patrizia Caraveo e Clelia Iacomino. Le due autrici, dopo un excursus storico sulla space economy, non mancano di evidenziare le criticità dell'Europa, bloccata dall'eccessiva frammentazione delle istituzioni che guidano la politica spaziale e dalla scarsa propensione al rischio sia degli attori pubblici sia delle aziende private.

Photo by NASA on Unsplash

Nel 2022 il valore globale della space economy ha raggiunto i 469 miliardi di dollari pari allo 0,35% del PIL mondiale. Nel 2022 i finanziamenti pubblici per il settore spaziale ammontavano a 103 miliardi di dollari, di cui quasi il 60% proveniente dagli Stati Uniti e circa il 15% dall’Europa.

Migranti: più consapevolezza con "Le rotte del clima"

La migrazione è affrontata male e superficialmente, senza andare alla radice dei fattori profondi che la innescano. Tra questi c’è il cambiamento climatico: il progetto “Le Rotte del Clima” presentato lo scorso 27 settembre al Museo della Scienza di Milano vuole sviluppare strumenti di tutela legale per i migranti climatici, categoria ancora poco mappata e definita.

Foto di Sujeeth Potla su Unsplash

I migranti sono stati e sono oggetto di campagne elettorali permanenti e infiniti dibattici politici, spesso inconcludenti. La questione è in questi mesi di nuovo sotto i riflettori, tra ennesime tragedie e visite internazionali, ma viene affrontata superficialmente e senza andare alla radice dei problemi che spingono le persone a migrare. Tra i fattori che influenzano la migrazione ci sono i cambiamenti climatici.

Carbon offsetting: a chi giova?

Il carbon offsetting prevede la compensazione delle emissioni con interventi che ne assorbano o annullino un quantitativo equivalente. Ma, come molti ambientalisti sospettavano, rappresenta in realtà un espediente volto ad aggirare l’obiettivo primario per azzerare le emissioni, la mitigazione, e soprattutto difficile da controllare e verificare.

Crediti immagine: Jas Min/Unsplash

Per evitare future probabili catastrofi climatiche, le cui anticipazioni sono sempre più presenti, bisogna raggiungere l’obiettivo di zero emissioni di gas serra nell’atmosfera entro il 2050. Il metodo per raggiungerlo è la mitigazione, quindi la sostituzione delle attuali fonti di emissioni – principalmente l’uso dei combustibili fossili – con energie rinnovabili. Fin dal Protocollo di Kyoto è stato tuttavia previsto un altro metodo: quello di compensare le emissioni con interventi che ne assorbano o annullino un quantitativo equivalente. È il carbon offsetting.

Il Nobel ai quantum dots: la prova che la meccanica quantistica ha applicazioni pratiche

Il premio Nobel per la chimica è andato quest'anno a tre scienziati il cui lavoro si è dedicato ai punti quantici. Ma cosa sono e quali sono le loro applicazioni presenti e potenziali?

Crediti immagine: Argonne National Laboratory/Flickr. Licenza: CC BY-NC-SA 2.0 DEED

Lo scorso mercoledì 4 ottobre è stato assegnato il premio Nobel per la chimica a Moungi G. Bawendi, Alexei I. Ekimov e Louis E. Brus “per la scoperta e la sintesi dei punti quantici”. Questo tipo di tecnologia è davvero molto pervasiva nella nostra vita quotidiana, eppure non rientra fra gli argomenti più pop di cui si sente parlare spesso e persino fra gli “addetti ai lavori”, i quantum dots non sono quasi mai citati quando si parla di nanotecnologie.

A che punto siamo con la transizione energetica? L’aggiornamento IEA

L’Agenzia internazionale per l’energia ha pubblicato la sua Roadmap per lo zero netto al 2050 aggiornata al 2023, dopo quella uscita nel 2021. Sono stati fatti numerosi passi avanti. Serve comunque ancora impegno in rinnovabili ed elettrificazione, che faranno il grosso della transizione, con anche altre tecnologie di supporto. Bisogna aumentare la spesa pubblica e privata, anche per la ricerca di tecnologie oggi poco o per nulla diffuse. È assolutamente vietato estrarre nuovi combustibili fossili.

Foto di Bill Mead su Unsplash

Ecco come appare nei minimi termini la transizione energetica per raggiungere zero emissioni nette di gas serra entro il 2050, secondo l’aggiornamento dell’Agenzia internazionale per l’energia (IEA) da poco uscito.

energia

Come la morte sopravvive alla guerra, un rapporto sulle conseguenze letali dei conflitti US

Il rapporto Come la morte sopravvive alla guerra, firmato dal gruppo dall'antropologa Stephanie Savell,analizza le conseguenze letali dei conflitti iniziati dagli Stati Uniti dopo l’11 settembre 2001 in Iraq, Afghanistan, Pakistan, Siria e Yemen.

Crediti immagine: Jakob Owens/Unsplash

È stato pubblicato lo scorso maggio il rapporto del progetto Costs of War, firmato dall'antropologa Stephanie Savell, Senior Researcher al Brown University’s Watson Institute for International & Public Affairs.

La rotta verso la decarbonizzazione dell'aviazione civile

aereo in fase di atterragio

Dopo la pandemia il traffico aereo commerciale ha ripreso a crescere a ritmo sostenuto, raggiungendo già nel 2022 l’80% dei livelli pre-pandemici. Sebbene le emissioni di CO2 causate dall’aviazione siano solo il 2,5% delle emissioni antropogeniche, va tenuto conto che circa l’80% della popolazione mondiale non ha mai volato, dunque governi e compagnie aeree stanno iniziando ad affrontare il tema della decarbonizzazione dell’aviazione

Photo by John McArthur on Unsplash

Secondo il sito Flight Radar il 6 luglio 2023, con 134.386 voli, è stato il giorno più trafficato nella storia dell'aviazione commerciale. Il dato ha acceso il dibattito sul tema della decarbonizzazione dell’aviazione civile: ma quanto incide il traffico aereo sulle emissioni di CO2 e quali sono le soluzioni per decarbonizzare il settore?

Karikó e Weissman: un Nobel al servizio dell’umanità

Il premio Nobel 2023 è stato assegnato a Karikó e Weissman per il contributo alla messa a punto dei vaccini a mRNA contro il Covid. Oltre che la qualità della loro ricerca scientifica, premia anche la loro tenacia, nonostante posizioni lavorative precarie e scarsi finanziamenti. Ma soprattutto premia la capacità di arrivare ad un prodotto utilizzabile su larga scala, che effettivamente ha cambiato l’impatto della pandemia da Covid-19.

Quando nel 1895 Alfred Nobel decise di istituire quello che ai nostri giorni è il più prestigioso riconoscimento scientifico indicò che i premi annuali sarebbero stati assegnati a coloro che avevano reso i “maggiori servizi all'umanità" e in effetti ogni assegnazione nel campo della medicina, della fisica e della chimica ha marcato pietre miliari nell’avanzamento delle conoscenze scientifiche.

Manifesto Fadoi: in cinque anni si è dimezzata la ricerca clinica no profit

Una serie di provette da laboratorio piene di piccoli cuori rossi"--"

Dal Manifesto per la Ricerca Clinica promosso dalla FADOI emergono dati preoccupanti: la ricerca clinica no profit in Italia si è ridotta del 50% negli ultimi cinque anni e il 90% degli investimenti in questo campo sono di provenienza privata. Silvio Garattini rilancia l’allarme sulla grave carenza di fondi pubblici, che azzoppa la ricerca sui farmaci, lasciando scoperti aspetti cruciali che il settore industriale non ha alcun interesse a investigare.
Crediti immagine: elaborazione Blue Willow

Da una parte, a parole, l’enfasi sull’importanza della ricerca, un tema che, come fa notare il Manifesto per la Ricerca Clinica promosso dalla Società Scientifica di Medicina Interna FADOI ha attratto l’attenzione dei cittadini, oltre che degli addetti ai lavori, anche per l’evoluzione in atto, che tocca diversi aspetti: non solo quello scientifico, ma anche quello tecnologico, metodologico e regolatorio.