L’Europa propone un certificato verde digitale per vaccinati, guariti e negativi

Mercoledì la Commissione Europea ha proposto l'istituzione di un "certificato verde digitale" da rilasciare a coloro che sono guariti dall'infezione con SARS-CoV-2 non più di sei mesi prima, oppure sono vaccinati oppure sono risultati negativi a un test diagnostico, RT-PCR o rapido. Chi è in possesso del certificato sarà esentato dalla quarantena all'arrivo in un paese membro dell'Unione, per il resto dovrà osservare le stesse misure di distanziamento di chi non lo possiede. Non si tratta né di un passaporto di immunità né di un passaporto vaccinale, proposte che erano state già fatte in passato ricevendo molte critiche per via della scarsa fondatezza scientifica (le tante incognite sulla durata e il tipo di immunità indotta dall'infezione e dalla vaccinazione) e per i risvolti etici. Tuttavia alcune di queste obiezioni si applicano anche al certificato proposto e sono da tenere in considerazione. Gli Stati membri si pronunceranno nei prossimi giorni. Credit: Piqsels.
Cercai invano un posto da contabile. Nel mese di giugno le attività commerciali si fermavano in quella regione. Tutti quelli che potevano permetterselo, lasciavano quel cimitero di febbre gialla. Assumere un giovane non acclimatato sarebbe stata una pessima decisione: o sarebbe morto oppure, molto probabilmente, lo avrebbe colpito una malattia devastante.








