Nucleare per lo sviluppo sostenibile
"Noi nucleari proponiamo un patto col diavolo: possiamo fornire energia a condizione che le società future assicurino una stabilità politica e istituzioni quali mai
"Noi nucleari proponiamo un patto col diavolo: possiamo fornire energia a condizione che le società future assicurino una stabilità politica e istituzioni quali mai

Germania, Giappone, ora la Francia: un filo comune unisce queste nazioni. È una storia cominciata con il terremoto e lo tsunami che nel 2011 hanno messo fuori uso la centrale nucleare di Fukushima, poche centinaia di chilometri a nord di Tokyo, e che continua ad avere ripercussioni in uno dei settori più critici per lo sviluppo umano: l'energia. E dove si parla di energia non si può che discutere di clima, soprattutto per capire cosa succederà ora che alcune fra le maggiori potenze (Germania in prima fila)
In un diagramma pubblicato nel 1970 che mostra la distribuzione delle pulsar nella Galassia, si contano una cinquantina di punti. Sempre nello stesso anno, un articolo sull’identificazione ottica delle sorgenti X ne discute una manciata: tutte quelle note all’epoca. Confrontando lo stato dell’astronomia di quarant’anni fa con quello attuale, colpisce soprattutto la spaventosa quantità
I risultati della ricerca universitaria e degli enti di ricerca pubblici e privati, destinatari di finanziamenti di tipo pubblico, vengono valutati in base alla qualità dall’ANVUR – Agenzia di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca. La procedura affidata all'agenzia è La VQR (Valutazione della Qualità della Ricerc), che serve a fornire una valutazione di ciò che i Dipartimenti universitari hanno prodotto nel periodo 2004-2010, e a premiare gli atenei migliori. In merito alla fruizione
Dal 1987 Giovedì Scienza trasforma un giorno alla settimana il Teatro Colosseo di Torino in un laboratorio scientifico.
Mercoledì 22 febbraio 2012 Giovedì Scienza ha ospitato Luca Mercalli.
Che i ruminanti siano la fonte di una notevole frazione del metano liberato in atmosfera è noto da tempo. Tre ricercatori si sono chiesti quale potesse essere la situazione quando, milioni di anni fa, la Terra era popolata dai giganteschi dinosauri erbivori.
Quando abbiamo iniziato a pensare di fare, in Bicocca, un’iniziativa per ricordare Steve Jobs, abbiamo deciso subito due cose: evitare un discorso tutto emotivo in cui rendere omaggio ad uno dei geni riconosciuti di questi tempi e fare un ragionamento in cui il nostro paese fosse l’orizzonte con cui confrontarsi. Questo ci ha portato a fare un’altra scelta di grande importanza: quella di rivolgerci ai giovani: agli studenti delle Università Milanesi e Lombarde in primo luogo, perché ci sembrava che fossero i giovani che avrebbero potuto interpretare la lezione di